La vitamina A è vegetale?
Il consumo di vegetali è l'unico modo 'naturale' e fisiologico per assumere la vitamina A indispensabile per lo sviluppo e la crescita dell'organismo umano.
Questo nutriente svolge un ruolo fondamentale nei processi biosintetici di molte glicoproteine che regolano la differenziazione cellulare e l'espressione genica.
Studi hanno dimostrato che l'uomo e gli animali non sono in grado di metabolizzare la vitamina A fornita dal mondo animale, di cui ne sono ricche le aragoste, il salmone, il tuorlo delle uova, il latte, ed il pollame, mentre possono farlo per quella vegetale.
Alcuni frutti e ortaggi sono ricchissimi di vitamina A, che non è fornita all'organismo come tale, ma sottoforma di carotenoidi, molecole responsabili della colorazione rossa, arancio e giallo de prodotti vegetali: basta pensare al pomodoro, ricco di licopene, o al mais, ricco di zeaxantina, dello zafferano, ricco di crocetina. Tuttavia, a differenza di quanto si pensi, i carotenoidi sono ricchissimi anche nelle foglie e nei fusti delle piante, con la differenza che l'elevato contenuto di clorofilla ne copre il colore. In alcuni mesi dell'anno, è facile, per i boschi o lungo le strade di collina, ammirare le intense colorazioni autunnali degli alberi che hanno fatto per secoli da ispirazione a malinconici artisti. In autunno, infatti, la clorofilla tende a diminuire, lasciando intravedere la vivace colorazione giallo-arancio-violacea, dovuta alla luteina.
Di particolare importanza per l'uomo è la trasformazione degli alfa, beta e gamma-caroteni, in vitamina A, che fungono da importanti precursori, perciò definiti provitamina A.
Dagli studi è emerso che il beta-carotene ha una attività provitamina che è circa il doppio rispetto a quella degli alfa e gamma-caroteni.
Quali alimenti consumiamo ricchi di provitamina A?
| Vegetali | Provitamina |
|---|---|
| vegetali verdi, carote, mais, angurie, pepe verde, patate, mele, pesche | α-carotene |
| agrumi, vegetali verdi, carote, patate dolci, spinaci, albicocche, pepe verde mais, pomodori, ciliegie | ß-carotene |
| mais, pepe verde, kaki, papaia, limoni, arance, mele, albicocche, paprika, pollame | criptoxantina |
| carote, patate dolci, mais, pomodori, angurie, albicocche | γ-carotene |
Cosa succede quando ingeriamo il vegetale?
Le molecole di carotene giungono intatte nell'intestino dove, ad opera di specifici enzimi (carotene diossigenasi) ed in presenza di diversi fattori, come lo stato proteico, la presenza di zinco e di vitamine C ed E, vengono convertite in vitamina A per essere poi assorbiti dalla muscosa intestinale ed entrare rapidamente in circolo. Affinchè però la vitamina A venga assorbita è necessaria la miscelazione con gli acidi biliari, ed un adeguato apporto di lipidi di proteine ed antiossidanti.
In alcuni casi, il carotene può non essere convertito, nel lume intetsinale, in vitamina A, ma viene assorbito ugualmente e portato, attraverso i chilomicromi (lipoproteine) associato a colesterolo, al fegato. Quì iene immagazzinato nel fegato, nel tessuto adiposo, nelle ghiandole surrenali, nei testicoli, nelle ovaie e nella cute.
Questo spiega come mai, chi fa uso eccessivo di integratori vitaminici associati alla già sufficiente dose di vitamina A, presenta una tipica colorazione giallastra della pelle.
Quali i benefici dei carotenoidi?
- è un ottimo filtro solare: protegge dal fotoinvecchiamento e dalla fotocarcinogenesi in associazione con le vitamine C ed E, rappresentano un meccanismo più efficiente per contrastare il deterioramento fisico indotto dai radicali liberi.
- contribuiscono alla protezione della retina dai danni causati dai radicali liberi, formatisi durante esposizione ad agenti esterni (lucen personal computer,...).
- è indispensabile per il mantenimento del corretto funzionamento del sistema immunitario, perchè rafforza le difese aspecifiche dell'organismo (cute e mucose), stimola le attività antitumorali e l'aumento della risposta anticorpale.
E gli integratori?
Sì per integrare la done giornaliera di vitamina A introdotta con cibo;
Sì per preparare la pelle all'abbronzatura (cominciare almeno3 mesi prima);
per rallentare la comparsa delle rughe.
Come si misura la quantità di carotene?
Dal 1967 fino al 1980, un comitato di esperti FAO/OMS (Organizzazione delle Nazioni Unite per il Cibo e l'Agricoltura e l'Organizzazione Mondiale della Sanità) ha raccomandato, come unità di misura della vitamina A il R.E. (Retinolo Equivalenti) dove 1 R.E. corrisponde a 6 microgrammi di carotene. Dal 1980 viene riportata anche la concentrazione in microgrammi.
Quanto bisogna assumerne?
Secondo i L.A.R.N. l'assunzione giornaliera raccomanda dipende dall'età, dal sesso e dalla condizione fisiologica.
| Categorie | R.E. (Retinolo Equivalenti) |
|---|---|
| Lattanti (fino ad 1 anno) | 350 |
| Bambini da 1 a 3 anni | 400 |
| Bambini da 4 a 6 anni | 400 |
| Bambini da 7 a 10 anni | 500 |
| Maschi da 11 a 14 anni | 600 |
| Maschi adolescenti e adulti | 700 |
| Femmine adolescenti e adulte | 600 |
| Gestanti | 700 |
| Nutrici | 950 |
La carenza di vitamina A è rara, si presenta generalmente in caso di malnutrizione o in soggetti con cirrosi epatica e gravi epatiti.
L'eccesso di vitamina A si manifesta con pelle secca e fessurata, unghie fragili, alopecia, gengivite, labbra screpolate, anoressia, nausea, dolori muscolari ed articolari ed affaticamento. Una grave e prolungata ipervitaminosi provoca fragilità delle ossa ed ispessimento delle ossa lunghe.
La vitamina A va assunta in gravidanza?
In gravidanza, per i noti effetti teratogeni legati a dosi eccessive, vanno assunti supplementi di vitamina A solo dietro indicazione del medico, e comunque in dosi che non superino i 6 mg di R.E.
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