Moda e Anoressia


L'anoressia può sorgere per svariate cause, ma una delle poche condivisa da tutti e ritenuta fondamentale coincide con il desiderio di adeguarsi agli standard di bellezza, che al giorno d'oggi presentano dei tratti esagerati di magrezza. Infatti molte ragazze iniziano una dieta ferrea, che le porterà all'anoressia, proprio perché vogliono a tutti i costi assomigliare alle modelle proposte di continuo dai mass media.
La moda, purtroppo non bada sufficientemente al pericoloso impatto che queste modelle hanno sulle adolescenti, che vengono facilmente influenzate in quanto sono ancora prive di un'identità sufficientemente strutturata per poter respingere questi modelli proposti loro. Di conseguenza, come dimostra un sondaggio citato dalla rivista statunitense Newsweek, il 90% delle adolescenti di razza bianca sono insoddisfatte del proprio aspetto. Inoltre alcune di loro sono disposte a fare qualsiasi cosa pur di arrivare a somigliare alle modelle.
Si arriva così a sviluppare una visione distorta per quanto riguarda i canoni di bellezza, considerando normale quella magrezza eccessiva delle top model. Il caso di Kate Moss rappresenta un paradigma del mutamento dei canoni estetici moderni.
È con questa modella infatti che il collegamento tra modelle e anoressia si è imposto sul mercato della moda, riproducendosi inevitabilmente in forma patologica sui corpi delle adolescenti di mezzo mondo. Il suo corpo deformato per difetto rispetto ai canoni estetici della femminilità classica e delle donne degli anni '60, ha uscitato negli anni '80 sia attrazione che sentimenti di stupore.

L'anoressia in pochi anni è diventata non soltanto una moda, ma si è anche imposta nella società come unico modello di nuova femminilità, di un nuovo modo di essere donna.
Di conseguenza questi corpi scheletrici delle modelle incarnano un tratto di morte e di malattia, elevato in maniera paradossale a modello estetico, e che diventa oggetto di desiderio maschile e di imitazione femminile.

E' per questo che invito tutti ad una riflessione: il corpo è ciò che di noi gli altri possono vedere e, quindi, è un mezzo di comunicazione.
Allora: cosa vogliono dirci queste ragazze che esibiscono il loro scheletro nascondendosi dietro ad un apparente sorriso o soddisfazione verso la propria forma fisica? E' possibile che loro si piacciano così, o il rifiuto del cibo non è altro che il riflesso di una enorme sofferenza che fa tendere verso la morte più che alla vita? E se così è, che senso ha continuare a prendere come esempio persone che non hanno nessuna stima di se stesse e che con il loro corpo non dicono "imitatemi" ma ci gridano "aiutatemi"?