Vino rosso o vino bianco?


E' cominciata la stagione della vendemmia...
profumo di mosto e vinacce, di botti e di raspi, è una tradizione che si continua e tramanda negli anni, da padre in figlio, di famiglia in famiglia. La trasformazione dell'uva in vino è antica quanto la storia dell'uomo, dalla Groenlandia all'Alaska, dall'Asia alla Siria, dalla Grecia all'Italia, la vite è stata esportata ed impiantata in diverse terre finché, nella nostra, sembra aver trovato la sua giusta dimora.

Forse il suolo o forse il clima o, semplicemente la passione di agricoltori e professionisti che hanno dedicato la vita alla vigna, hanno contribuito a rendere l'Italia uno di paesi più proficui nella produzione di vino e champagne.
E' una bevanda dal ricco flavour, talvolta elegante, talvolta fragrante, talvolta fine. Dal punto di vista organolettico è una delle bevande più complesse e la più intrigante all'occhio del nutrizionista e non a caso la più amata dagli déi.
E' ricco di polifenoli, pigmenti naturali con proprietà antinfiammatorie, antiallergiche ed antivirali, tra queste il resveratrolo e la quercitina che svolgono un’azione protettiva sulla mucosa gastrica, regolano il metabolismo lipoproteico e combattono l'artrosi, l’arteriosclerosi, l’infarto e le antiestetiche vene varicose. Il resveratrolo sembra essere anche in grado di ostacolare la proliferazione di cellule cancerogene per cui, da anni è sotto l'occhio dei ricercatori che ne studiano le peculiarità, con la speranza di progettare cure a base di molecole naturali in grado di combattere o prevenire le cellule tumorali.
E' una buona fonte di ferro e rame e, per tale ragione, sembra essere utile nella formazione e maturazione delle cellule del sangue, perciò consigliato negli anemici con anemia sideropenica (da carenza di ferro). Il vino è ricco di potassio, stimola positivamente l'attività cardiaca, favorisce il tono muscolare, stimola la secrezione gastrica e svolge una benefica azione diuretica.
La presenza di acidi organici stimola la secrezione gastrica e quindi contribuisce positivamente sui processi digestivi. Diverse le noti benefiche del vino, ma non dimentichiamo che gli eventuali aspetti positivi possono diventare negativi a seconda delle quantità ingerite e dalle modalità di ingestione. Le ricerche hanno addirittura confrontato i diversi tipi di bevande alcoliche rispetto alla loro efficacia nel ridurre il rischio cardiovascolare, dimostrando una correlazione inversa tra mortalità per malattie coronariche e moderato consumo di vino (<30 grammi al giorno, pari a 2-3 bicchieri di vino da 100 ml), in quanto alti tassi di mortalità si riscontrano tra gli astemi, ma anche tra i forti bevitori.
Ciò non basta, comunque, a chiarire tutti i dubbi nei confronti del vino: le migliori diatribe nascono proprio in virtù dei possibili effetti sulla salute, dell'alcol contenuto nel vino. Pensiamo intanto alle calorie: da 1 grammo di alcol si sviluppano circa 7 Kcal, quasi quanto sviluppa 1 grammo di grasso (9 Kcal) e se si tiene conto che un uomo sano riesce a metabolizzare, in 24 ore, 1 grammo di alcol per chilogrammo di peso coroporeo, una persona di 75 kg assumerebbe 552 Kcal al giorno solamente dall'alcol. Questo spiegherebbe come mai viene sconsigliato il consumo di bevande alcoliche in regimi alimentari ipocalorici. Tuttavia, anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ne ha proposto un consumo in quantità che sia accettabile e compatibile con uno stile di vita salutare: per l'uomo bastano due bicchieri di vino (un bicchiere corrisponde a 25 g) a pasto, per la donna ne basta un solo bicchiere (18 g ) a pasto.
Attenzione se si va a cena a fuori! Due bicchieri di vino sono già troppi se si incontra la polizia stradale!

Oltre alle calorie, che possono essere l'ultima preoccupazione per chi non è a dieta, l'alcol contenuto nel vino può provocare ulteriori disturbi: ha effetti farmacologici simili a quelli degli ipnotici, deprime il Sistema Nervoso Centrale (SNC), calma dall'ansia e rinduce il sonno; attiva la secrezione salivare, quella gastrica e quella pancreatica, ha una leggera azione vasodilatatoria e stimola l'attività cerebrale.
Poiché l'alcol ha una azione euforizzante, perché abbassa i freni inibitori, aiuta indirettamente il suo abuso. Questi disturbi sono accentuati se il vino lo si consuma fuori dai pasti.

Quale vino preferire?
Il colore violaceo della buccia dell’uva nera è da attribuire agli antociani e alle procianidine, sostanze dalla potente azione antiossidante che aiutano a mantenere elastiche le pareti dei vasi sanguigni. Il vino ha una potente azione antimicrobica dovuta non solo alla presenza di alcol, quanto alla presenza di tannini e acidi organici deboli come il tartarico, il citrico ed il malico, che svolgono questo ruolo efficacemente. Quindi ottimo quello rosso per le innumerevoli sostanze benefiche che lo contraddistinguono.
Anche per il vino bianco valgono le stesse regole, il prof. Nilanjana Maulik del Molecular Cardiology and Angiogenesis Laboratory presso l’Università del Connecticut, ha dimostrato che il vino bianco è in grado di proteggere dai danni cardiovascolari.
L'attività benefica del vino bianco è da attribuire alla presenza contemporanea dell'acido shikimico e di quercetina in grado di indurre un blocco parziale dell’apoptosi, cioè del “suicidio cellulare” delle cellule cardiache. Ma attenzione! Non tutti i vini bianchi godono delle stesse proprietà e caratteristiche: con l'invecchiamento diminuisce al contempo la concentrazione di queste sostanze ad azione protettiva.

Quando limitare il consumo di vino?
In alcuni stati patologici o condizioni fisiologiche, sarebbe necessario limitare o evitare del tutto il consumo di vino. Ne elenchiamo qualcuno:

  • Malattie epatiche: è permesso mezzo bicchiere a pasto di vino bianco o rosato e a bassissima gradazione.
  • Colite o probemi intestinali: consigliabile bere vino bianco o rosato in caso di stipsi e rosso in caso di diarrea. Sconsigliati i vini dolci perché gli zuccheri potrebbero provocare fermentazioni intestinali.
  • Ipertensione: eliminare i vini rossi e consumare quelli bianchi o rosati a bassissima gradazione, ottimi quelli frizzanti.
  • Arteriosclerosi: forte limitazione anche per quelli bianchi e rosati.
  • Diabete: forte limitazione, vanno bene quelli bianchi ma secchi, mai vini dolci, mezzo bicchiere a pasto.
  • Nefrite: limitare il consumo di vino. Se ne può consumare a bassa gradazione ed annacquato.
  • Ipertiroidismo: limitazione
  • Emorroidi: forte limitazione
  • Gravidanza: forte limitazione e solo occasionalmente quelli a bassa gradazione alcolica

Tuttavia, anche in soggetti in buono stato di salute, consiglio di non superare i due bicchieri al giorno onde evitare pericolose impennate del tasso di colesterolo nel sangue con le tristissime note conseguenze nefaste sul nostro organismo.
E' importante evidenziare come i benefici che il vino può offrire non siano la somma, ma la moltiplicazione delle proprietà benefiche dei suoi singoli componenti, tanto da poter affermare che il moderato consumo di vino rosso può e deve essere
promosso, insieme alla cultura del “buon bere”.

Curiosità
Perché il vino rosso è spesso consigliato con piatti a base di carni rosse e formaggi? Perché i tannini, di cui sono ricchi i vini rossi, conferiscono la sensazione del secco, astringente ed aspro e aiutano a sciogliere i grassi, liberando la bocca dal gusto del cibo grasso.

Perché il vino bianco è consigliato con i piatti a base di pesce? Il vino bianco ha importanti effetti dissetanti e mineralizzanti, aiuta a 'ripulire' la bocca dal gusto di pesce.

 

 

 

Bibliografia
J. Bruce German,The health benefits of wine, Annual Review of Nutrition. Vol.20:561-593; July 2000, University of California;

Sebely Pal2, Nerissa Ho, Carlos Santos, Paul Dubois, John Mamo, Kevin Croft and Emma Allister. Red Wine Polyphenolics Increase LDL Receptor Expression and Activity and Suppress the Secretion of ApoB100 from Human HepG2 Cells Western Australia, The American Society for Nutritional Sciences J. Nutr. 133:700-706, March 2003;

Mahesh Thirunavukkarasu, Suresh Varma Penumathsa, Samson Mathews Samuel,Yuzo Akita, Lijun Zhan, Alberto A.E Bertelli, Guatam Maulik and Nilanjana Maulik. White wine induced cardioprotection  against ischemia-reperfusion injury is mediated by life extending Akt/foxo/nfkb surviral pathway. J. Agric. Food Chem. 56 (15), 6733–6739, 2008.