Nero è più buono!


Nero, caldo e amaro. In inverno, accanto al camino acceso o sotto al plaid, è immancabile la tazza di cioccolato che fuma e scotta le mani. Per gli amanti del nero non è possibile resistere al suo profumo e al suo gusto piacevole e forte.
Ancora di più se, al gusto irresistibile del cioccolato, si aggiungono note benefiche sostenute dalla ricerca scientifica.
Dopo anni di lavoro sui reali benefici del cacao e quindi del cioccolato fondente (1-25), finalmente uno studio tutto italiano dimostra come, un quadretto di cioccolato nero al giorno, aiuti a tener sotto controllo l'infiammazione cronica, rilevante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari, di infarto del miocardio e di ictus.

Il cacao, è un prodotto naturale, ricco di molti componenti fisiologicamente attivi. Anticamente, usato in Messico dagli Aztechi e dai Maya, era considerato la bevanda dell'amore, capace di rendere inizialmente iperattivi e sazi 'd'amore', e al contempo dotato di capacità rilassanti, calmanti e antidepressive. L'insieme di questi sintomi, non sono invece dovuti all'amore, ma esclusivamente alla produzione, nell'organismo di sostanze con proprietà simili all'anfetamina, e precisamente la feniletilammina e la serotonina.
Come il cioccolato sia capace di contrastare stati d’ansia e di depressione e di indurre sensazioni di piacere, benessere fisico e psichico ed un’aumentata capacità lavorativa, lo si deve alla fenilalanina e alla tiroxina, precursori di dopamina e noradrenalina, importanti mediatori del sistema nervoso centrale.
Alcune ricerche hanno anche individuato la presenza di una sostanza simile ai cannabinoidi, l’anandamide in grado di stimolare le percezioni sensoriali ed indurre euforia, e curiosa è la sua implicazione nella capacità di indurre il desiderio di cioccolato. Sarebbe infatti l'anandamide che porta alla ricerca della consistenza, del gusto e anche dell'odore caratteristico del cioccolato, tanto da spingere chiunque a mangiarne sempre di più (1-3).

Ovviamente gli Aztechi e i Maya, poco sapevano della ricerca scientifica, ma già, nella loro cultura, avevano dato alla bevanda ricavata dalla frantumazione del cacao, un inspiegabile significato...

Gli studi hanno dimostrato che, nella polvere di cacao è presente la teobromina in concentrazione dal 2% al 3% in peso, un alcaloide dall'azione eccitante che sembra non ha avere effetti negativi sul sistema nervoso centrale e cardiovascolare.
Il cioccolato nero, contiene metilxantine in concentrazioni di circa il 0,2% in peso, sostanze simili alla caffeina a cui è attribuito la capacità di tenere svegli e di favorire la concentrazione.
In una tavoletta di fondente da 100 grammi è contenuta tanta metilxantina quanto ne contiene un caffè espresso, mentre in una tazza di cioccolata calda se ne trova tanta quanta ne contiene una tazza di tè forte. Il cacao è un'ottima fonte di fosforo più di quanto ne contenga il pesce (0,62 g/100 g), ma anche di potassio, magnesio, rame, zinco, ferro e di vitamine (A, B, E e PP).