Alimenti funzionali: cosa sono?
Da tempo si parla sempre di più di prodotti alimentari geneticamente modificati, di alimenti biologici, di bevande e cibi light ma non sempre si ha ben chiaro cosa vogliano dire determinate diciture e come è regolamentata la loro produzione e classificazione.
Molto spesso si tende a demonizzare eccessivamente i cibi geneticamente modificati, come se la manipolazione genica alla base sia qualcosa di dannoso e non un miglioramento di alcune caratteristiche, e si osannano i prodotti del contadino direttamente dalla stalla senza magari il benché minimo controllo sulle norme igieniche di produzione.
La produzione di questi 'nuovi alimenti' è regolamentata dal Reg. CE n. 258/97 e va incontro alle esigenze ed ai gusti dei consumatori.
Tuttavia, il proliferare di questi nuovi prodotti alimentari che vediamo nel bancone del supermercato, accanto a quelli tradizionali, merita quindi un approfondimento.
Tra questi nuovi prodotti distinguiamo:
Alimenti funzionali;
Alimenti integrativi;
Alimenti fortificati;
Alimenti biologici;
Alimenti light;
Alimenti integrali.
Alimenti funzionali (functional food)
Con questo termine si definiscono gli alimenti o parti di essi che presentano delle caratteristiche di potenziale effetto addizionale positivo sul mantenimento della salute e/o prevenzione della salute, pur mantenendo l’aspetto, l’odore ed il sapore simili a quelli tradizionali. Gli effetti positivi sono da ricondursi alla presenza di componenti che interagiscono con le
funzioni fisiologiche dell’organismo (isoflavoni, polifenoli, bioflavonoidi ecc.). Gli effetti funzionali possono non riguardare tutti gli individui ma anche solo gruppi di popolazione (donne in gravidanza, anziani ecc.). Un alimento può divenire funzionale attraverso tecnologie o biotecnologie che consentono di aumentare la biodisponibilità o concentrazione, rimuovere o modificare un componente dalle caratteristiche funzionali.
Solo alcune nazioni estere possiedono una precisa legislazione riguardo definizione, etichettatura e commercializzazione degli alimenti funzionali, come ad esempio il Giappone in cui sono commercializzati e riconosciuti con la sigla FOSHU (Food for Specific Health Use).
I functional food si dividono in probiotici, prebiotici e simbiotici, tra i quali spiccano per popolarità prodotti a base di fermenti lattici vivi (come ad esempio Danone Activia con aggiunta di Bifidus actiRegularis).
Probiotici
Sono microrganismi vivi che ingeriti in quantità elevate hanno un effetto equilibratore sulla flora intestinale. Le loro caratteristiche principali sono: resistenza all’attacco dei succhi gastrici, capacità di adesione alla parete epiteliale, origine umana, capacità di colonizzare l’intestino umano grazie alle buone capacità di crescita. I possibili meccanismi alla base degli effetti positivi sono: sintesi di sostanze antimicrobiche, competizione con batteri patogeni, digestione parziale degli zuccheri, aumento della resistenza alle infezioni. Tra i functional food in commercio fanno la parte del leone yogurt, formaggi e determinate formulazioni per l’infanzia (succhi e varie tipologie di latte).
Prebiotici
Questi alimenti sono costituiti da componenti alimentari non digeribili (frutto-oligosaccaridi e galatto-oligosaccaridi, inulina, lattulosio e polioli) in grado di stimolare selettivamente la crescita di alcune specie batteriche saprofite del colon. I prebiotici non sono assimilabili ma modificano favorevolmente la flora batterica (aumento dell’assorbimento di minerali ed oligoelementi, riduzione di colesterolo e trigliceridi, regolazione della funzione intestinale), tuttavia se ingeriti in eccesso possono causare disturbi intestinali.
Simbiotici
Sono alimenti caratterizzati dalla presenza sia di probiotici che di prebiotici che agiscono sinergicamente.
Alimenti integrativi (novel food)
Si identificano con tale denominazione composti con proprietà nutrizionali tali da essere impiegati nella produzione di alimenti funzionali, succhi derivati da frutta e composti
multifunzionali che sono impiegati come coadiuvanti nel settore alimentare. Essendo derivati dall’uso delle biotecnologie sono spesso erroneamente scambiati per cibi geneticamente modificati ma non sono solo questo, includendo: alimenti che contengono una molecola nuova o una componente la cui struttura primaria è stata modificata, alimenti derivati da piante, alghe, microrganismi, funghi, alimenti che vanno incontro a procedimenti preparativi che ne determinano cambiamenti nella composizione o struttura e quindi anche dal punto di vista nutrizionale.
L’utilizzo di novel food viene regolamentato a livello europeo dal Reg. CE 258/97 e tra di essi si possono annoverare vari tipi di margarine, lievito di birra ed altri composti.
Alimenti fortificati
Gli alimenti fortificati sono alimenti ai quali sono stati aggiunti nutrienti senza modificarne il contenuto energetico; tale aggiunta si utilizza per ripristinare i nutrienti persi durante i processi di produzione, per arricchirne di non presenti o di già presenti. Tale processo si usa specificamente per gruppi di popolazione esposti a determinate carenze nutrizionali.
L’Unione Europea sta elaborando una normativa per organizzare i requisiti degli alimenti fortificati. Oltre ad elencare le vitamine e i minerali che possono essere aggiunti ai cibi, si prevede che la legislazione regolamenti gli alimenti a cui possono essere aggiunti. Gli alimenti fortificati di largo consumo comprendono i Kellog’s Corn Flakes ma si utilizzano anche latte di soia con aggiunta di vitamina B12 e latte con aggiunta di cacao (Granarolo Sdrink UHT).
Alimenti biologici
La suddetta tipologia di alimenti viene prodotta basandosi su metodi che escludono l’utilizzo di agenti chimici (pesticidi, antiparassitari, concimi) che sono sostituiti da fertilizzanti naturali (di tipo animale, vegetale e minerale) ed applicando tecniche di lotta biologica contro le malattie del mondo vegetale. Si esclude inoltre il ricorso ad OGM e si determina la conservazione ed il miglioramento delle caratteristiche del terreno nel rispetto delle forme di vita e delle biodiversità.
Dal punto di vista normativo gli alimenti biologici sono ottenuti con metodo di produzione biologico secondo il Regolamento CEE 2092/91 e 1804/99. In questo ambito sono diverse le realtà locali di produzione di questo tipo di alimenti che incontrano una buona diffusione in seno a strutture di tipo agrituristico e non solo.
Alimenti leggeri (light)
Sono alimenti che apportano il 30% in meno di calorie rispetto ai corrispettivi tradizionali poiché presentano una riduzione nel contenuto in grassi, zuccheri semplici, alcol e colesterolo. La riduzione dei grassi avviene attraverso l’utilizzo di miscele a maggior contenuto di acqua anziché di grasso e di surrogati del grasso; la riduzione del contenuto di zuccheri si ottiene utilizzando dolcificanti acalorici (aspartame, saccarina ed altri). Le qualità organolettiche di questi alimenti si mantengono con l’utilizzo di gelificanti, emulsionanti e conservanti che li rendono meno deteriorabili ma ne alterano la palatabilità. In questo ambito in tutti i Paesi dell'Unione europea vige dal primo luglio una nuova norma sulle etichette dei prodotti alimentari, che stabilisce regole precise sulle "indicazioni nutrizionali" (quelle che normalmente attirano di più l'attenzione degli acquirenti).
Un esempio: la scritta "light" che campeggia su decine di prodotti alimentari. Inutile annoverare la moltitudine di prodotti light presenti sul mercato (dalle bibite gasate a vari formaggi e così via).
Alimenti integrali
La stragrande maggioranza dei cereali consumati va incontro a processi di raffinazione che determinano la perdita delle parti esterne (crusca e germe) lasciandone l’endosperma ricco di amido macinato per la produzione di farine bianche. Gli alimenti integrali sono prodotti con farina integrale, che contiene 1,6 parti di cellulosa per 100 parti di sostanza secca ed è ottenuta mediante riaggregazione postuma di parti separate durante la raffinazione. Questi alimenti hanno un valore nutrizionale più elevato rispetto a quelli raffinati per via del loro maggiore contenuto in fibra e sali minerali (selenio, zinco rame, magnesio vitamina E e B). Contengono inoltre sostanze protettive nei confronti del cancro e di patologie cardiovascolari come diversi fitoestrogeni. Tra questi alimenti la una grande diffusione hanno pane, pasta e riso integrali.
Non c’è che dire, c’è una grande scelta di diverse tipologie di alimenti nuovi che possono diventare parte integrante della nostra alimentazione quotidiana con il giusto orientamento e senza estremizzazioni eccessive…spetta solo a noi la scelta.
Bibliografia
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