Che bruciore, ho il reflusso!
A quanti capita, dopo un pranzo o una cena abbondante, di avvertire una sensazione di acidità e di bruciore alla bocca dello stomaco? Spesso la causa, è da ricondurre ad un disturbo molto diffuso dell'apparato digerente che negli ultimi anni ha afflitto circa 4 milioni di italiani, il reflusso gastroesofageo (MRGE).
E' il caso di Isabella, mia coetanea e madre di una bambina di 4 anni. Durante la consulenza mi racconta che ha deciso di farsi seguire da un nutrizionista, perché da quando ha avuto la piccola, non riesce più a gestire il suo mal di stomaco.
Le chiedo di raccontarmi esattamente i sintomi, così da aiutarmi a capire se il suo disturbo è dovuto all'alimentazione o ad altro.
Isabella dice di soffrire di un dolore fortissimo, di un bruciore proprio appena sotto lo sterno, con frequenti dolori intercostali e una sensazione di acido che le sale fino alla bocca.
I sintomi coincidono. Le consiglio comunque di parlarne con il suo medico di famiglia e di sottoporsi ad una visita specialistica da un bravo gastroenterologo.
Le spiego, comunque, che i sintomi manifestati sono tipici del reflusso gastroesofageo e che, il nostro esofago, è una via di comunicazione estremamente delicata che facilmente incorre in disturbi, e spesso anche gravi con sintomi molto simili tra di loro che è bene, comunque, non sottovalutare.
Isabella è curiosa e mi chiede approfondimenti.
Così le spiego che l'esofago è una via di passaggio del cibo, il quale dalla bocca attraverso la faringe e una piccola valvola contrattile chiamata cardias (SEI - Sfintere Esofageo Inferiore) giunge allo stomaco. Il cardias si apre e si chiude durante la deglutizione per fare passare il cibo nello stomaco e quando questa non funziona bene, cioè si apre quando non dovrebbe, si verifica la risalita, involontaria del contenuto gastrico (cibo e succhi), responsabile della tipica infiammazione e bruciore che molti avvertono.
Isabella mi pone diverse domande, ed in particolare vuole sapere se questo disturbo può diventare una malattia.
In soggetti sani, può succedere di avvertire, dopo un pasto particolarmente abbondante, una leggera risalita del cibo, disturbo che si protrae al massimo durante le tre successive ore dal termine del pasto, e mai di notte.
In sé questi reflussi non hanno conseguenze, né provocano disturbi d'alcun genere, ma quando il numero dei reflussi comincia ad essere frequente e fastidioso, è necessario sottoporsi ad un esame gastroscopico per rilevare se è presente una malattia da reflusso (MRGE). Qualunque gastroenterologo affermerà che, molto spesso, la causa del cattivo funzionamento del cardias è la presenza di un'ernia jatale, cioè la risalita di una parte dello stomaco nel torace (al di sopra del diaframma), facilmente rilevabile con una radiografia dello stomaco. Tuttavia, poiché l'ernia jatale è frequente anche in diversi individui sani che non soffrono e non avvertono sintomi tipici del reflusso, l'implicazione della risalita dello stomaco con la malattia da reflusso, è ancora piuttosto controversa.
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