Conviene il food-discount?


Il food-discount è un esercizio di vendita al dettaglio di prodotti alimentari a largo consumo, con una superficie tendenzialmente inferiore ai 1000 mq. In tale punto vendita è possibile acquistare alimenti a prezzi più bassi rispetto a quelli venduti in altre tipologie di negozi; ciò è possibile che si realizzi nel momento in cui si perseguono specifiche scelte commerciali quali un minor assortimento, la vendita di marchi meno conosciuti e l’abbattimento delle quote di guadagno percentuale (con l'obiettivo di aumentare il guadagno complessivo puntando al volume di vendita).

Dove è nato il discount?
Il discount è nato in Germania subito dopo la seconda guerra mondiale, in una realtà economica fortemente compromessa dal conflitto, con lo scopo di creare un sistema distributivo semplice ed essenziale che puntasse più sui prezzi bassi che sulla forma e quindi sulla presentazione dei prodotti.
Principalmente sono due le tipologie di discount, il soft e l’hard discount:

  • Il soft discount ha generalmente superfici più grandi (700-800 m2) e presenta nel suo assortimento anche prodotti di marca;
  • L'hard discount, oltre a non avere prodotti di marca, ha generalmente superfici più contenute.

ll “food-discount italiano” e commercializzazione
I leader in assoluto, almeno per quanto riguarda il numero di punti vendita, sono Eurospin e Lidl Italia; sono tuttavia da citare anche Penny-Market, Dico e Dpiù.
Il discount commercializza prodotti tendenzialmente non di marca, anche se gran parte dei prodotti sono fabbricati da aziende note e con marchi prestigiosi. Una volta acquisito il prodotto dal fabbricante, il distributore provvede a presentarli sul mercato con marchi propri: è dunque questo il passaggio da non perdere!
Nella maggior parte dei casi i discount utilizzano marchi di fantasia per i propri prodotti, mentre le litografie possono richiamare, molte volte, quelle del marchio produttore: quindi occhio alla presentazione del prodotto che può ricordare molto da vicino quello della casa madre e fornirci così uno spunto sulla provenienza del prodotto (leggere sempre e comunque le informazioni contenute sulle etichette applicate ai prodotti!).

Il food- discount? Anche i produttori rispondono: si grazie!
Proprio per i motivi sovresposti possiamo affermare che, la qualità dei prodotti, in generale, è pari a quella dei prodotti di marca. Si può allora discutere sul perché un’azienda nota cerchi di svendere i propri prodotti a canali distributivi che a loro volta svenderanno sul mercato! La risposta è abbastanza semplice. Innanzitutto richieste di prodotti finiti da parte di un canale distributivo importante rappresenta per l’azienda produttrice un’opportunità da non sottovalutare se l’obiettivo primario del produttore è quello di vendere tanto e produrre poco! Mi spiego meglio. Quella di produrre per terzisti è una condizione necessaria per molte industrie alimentari le quali preferiscono produrre quanto più possibile uno stesso tipo di prodotto in un determinato lasso di tempo anziché cambiare continuamente i processi produttivi e/o sviluppare nuove linee di prodotto che comporterebbero tutta una serie di spese e di perdite di tempo – presentazione del prodotto, ricerche di mercato, studio su formulazioni, ecc. In questo modo l’azienda alimentare in questione ottiene una continuità nel proprio processo produttivo (vedi ad esempio: pratiche di sanificazione meno dispendiose tra due cicli produttivi, minori sforzi economici ed umani nell’effettuare prove di laboratorio e in loco su formulazioni nuove, ottimizzazione nell’utilizzo di materie prime stoccate nei magazzini ricezione merci). Per farla breve, il risultato finale – ciò che interessa maggiormente a noi – sarà quindi quello di acquistare al discount prodotti di qualità con minor prezzo.

“Se all'interno del negozio si guarda più attentamente all'etichetta, ci si rende conto di cosa realmente si compra, indipendentemente da dove lo si compra”.