Tante proprietà tutte in un riccio


'Mangiamo pane e castagne, come una poesia, perduta nella memoria dai tempi di scuola. Domani ce lo diranno, cosa vorranno che sia, ce lo diranno domani, prima di andare via. Aspettami ogni sera davanti a quel portone, e se verrai stasera ti chiamerò per nome. Chissà che occhi avremo, chissà che occhi avrò, ma se mi chiami amore, ti riconoscerò'. Recita una canzone di De Gregori tratta dall'album 'Terra di Nessuno'. Una terra interiore piena di dolore e di ricordi, una terra di nessuno da qualche parte nel cuore come un miraggio incastrato tra la noia e il dolore.

In realtà non capisco bene il perché ma questa poesia mi ricorda il terreno su cui cresce l'albero del castagno. Un terreno paziente, buio, umido in cui il profumo del sottobosco arriva dritto dritto alle emozioni. Ai ricordi di infanzia, ai compagni di scuola, alla nonna che preparava le caldarroste davanti al camino e ai sui mille detti e racconti. Le tre castagne contenute nel riccio erano destinate una al padrone, una al contadino ed una ai poveri, questo il suo detto frequente. Cosa significasse questo davvero non lo so. So però che le castagne sono conumate dall'uomo da tempo immemorabile.
In Europa ne parlò per primo Senofonte, nel IV secolo a.C. definendo il castagno come albero del pane e i suoi frutti si raccolgo proprio nel periodo in cui si semina il grano.

A parte i ricordi, le castagne sono davvero una miniera di risorse nutrizionali: ricca di amminoacidi, proteine, lipidi, carboidrati complessi e può essere un gradevole sostituto del pane integrale.
Si lega bene con verdure e ortaggi.
E’ ricca di fibra e influisce favorevolmente sulla motilità intestinale, sulla microflora batterica e sulla riduzione della colesterolemia.
E' tra l'altro consigliata nelle diete ipocloriche perché favorisce il transito intestinale e previene fastidiosi disturbi gastrointestinali.
Studi hanno dimostrato che la castagna contiene acidi grassi, sali minerali (soprattutto potassio, fosforo, zolfo, magnesio, calcio, ferro) e diverse vitamine del gruppo B (B1 e B2) ma anche C e PP.

Sorprendente è sapere che da uno studio condotto su inglesi di età compresa tra i 20 e i 60 anni, si è potuto notare come l’alimentazione ricca di alimenti principalmente costituiti da acido linoleico e zinco (come le castagne) andasse ad abbassare significativamente l’incidenza alla maculopatia.
Una patologia età- dipendente fortemente influenzata dallo stress ossidativo .
Un ulteriore studio effettuato sugli aborigeni australiani ha evidenziato che la loro dieta è particolarmente ricca di grassi e carboidrati complessi, noci, castagne, ma scarsa di fibre, folati, retinolo e vitamine con conseguenza inevitabile di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.
Lavori effettuati su ragazzi, adolescenti e bambini hanno proposto delle linee guida alimentari tra cui incentivare l’uso di pesce, frutta fresca, frutta secca (originale di quei popoli) e spuntini salubri per combattere il dilaniare aumento dell’obesità e delle malattie cardiovascolari.
Queste caratteristiche, unite all'ottima digeribilità, rendono la castagna un alimento ideale anche per gli sportivi.
Mentre, poiché durante la cottura buona parte dell'amido si riduce in zuccheri semplici, responsabili anche del tipico sapore dolciastro, sono controindicate per chi soffre di diabete.

Castagne crude

Ma le castagne crude hanno tutti i benefici che hai elencato nell'articolo? Io in genere le mangio sempre crude...

Fabio

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