La melamina cos'è?


La melamina o cianurammide, scoperta da Liebig nel 1834, è un composto eterociclico azotato utilizzato come materia prima per la realizzazione di polimeri. Fu utilizzato, a livello industriale, nel 1940 per la produzione di prodotti plastici e colle anche se la cronaca oggi l’ha portata alla ribalta per motivi di sicurezza alimentare. Infatti, il 2,4,6-triammino-1,3,5-triazina (questo è il suo nome IUPAC) proprio per la presenza massiva di azoto (ca il 66%) nella molecola, può falsare alcuni metodi (come ad esempio i ben noti Kjeldahl e Dumas) per la determinazione della concentrazione proteica degli alimenti. La sofisticazione alimentare dovuta all’aggiunta di tale composto al fine di aumentare considerevolmente il contenuto proteico nell’alimento è una vera e propria azione criminale che ha già causato nel mondo gravissimi casi di intossicazione alimentare. Si pensi al caso “latte in polvere” scoppiato in Cina che ha determinato danni a carico renale e, in alcune occasioni, persino la morte dei bambini “consumatori”.

Qual è la sua utilizzazione?

La melamina è combinata con la formaldeide per la produzione di resine plastiche molto resistenti. I prodotti finali comprendono: pannelli, tessuti e colle. La melamina lo troviamo anche come componente principale di inchiostri, materie plastiche e calcestruzzo. Risulta essere inoltre un metabolita del ciromazina (pesticida). Negli anni ’50-’60 era previsto un suo uso come fertilizzante proprio per il suo elevato tenore in azoto; tuttavia, la reazione di idrolisi della melamina (che porta alla liberazione finale di azoto nel suolo) è molto lenta, precludendo così un ampio uso di melamina come agente fertilizzante.

A proposito di tossicità
La melamina di per sé è atossica in basse dosi (DL50 superiore a 3 grammi per chilogrammo di peso corporeo), ma quando è combinata con acido cianurile può causare calcoli renali talvolta con esito fatale a causa della formazione di un composto insolubile (melamina cianurata). Quando melamina ed acido cianurile sono assorbiti nel sangue si concentrano ed interagiscono con le urine fino a formare cristalli di colore giallo che bloccano e danneggiano le cellule renali causando malfunzionamento dei reni.

La melamina, nelle schede di sicurezza (SDS) dei prodotti che lo contengono, è descritto come "Pericoloso se ingerito, inalato o assorbito attraverso la pelle”.

L'esposizione cronica può provocare il cancro o danni riproduttivi. Inoltre risulta essere irritante per pelle e vie respiratorie.

Perché aumentare il contenuto proteico di un alimento?
Un alimento è costituito normalmente da una serie di componenti; oltre l’acqua, generalmente, sono presenti i seguenti costituenti: proteine, grassi, carboidrati, sali minerali e vitamine.

È noto inoltre come solo alcuni di questi componenti sono determinanti ai fini della resa finale. Stiamo ovviamente parlando di grassi e proteine. Si pensi ad esempio al loro ruolo congiunto nella formazione della cagliata che determinerà, in ultima analisi, una quantità maggiore di formaggio e quindi un prodotto, almeno sulla carta, di maggior prestigio. Per questo un produttore, che con i metodi naturali non riesce ad ottenere prodotti di tale qualità, decide di sofisticare raggirando così le analisi alimentari.

 

Bibliografia

  • Report on cyromazine of the EMEA. (2001);
  • Hauck, R.D. & H.F. Stephenson. “Nitrification of triazine nitrogen”, Fertilizer Nitrogen Sources: page 147. (1964);
  • Alison Snyder. “Protein Pretense”, Scientific American Magazine. (2008);
  • “How Two Innocuous Compounds Combined to Kill Pets”, Washington Post. (2007)
  • David Bradley. “Melamine in milk”, Sciencebase. (2008);
  • “Poison pet food woes seem to hit cats harder”, USA Today (2007).