Attività fisica in gravidanza, si può?


Lo stato fisiologico della gravidanza è un periodo estremamente importante sia per la gestante che per il futuro nascituro. Tra le preoccupazioni della mamma ci sono sicuramente l’alimentazione da seguire in modo da non aumentare eccessivamente di peso, aumento ponderale comunque previsto durante la gravidanza ma pur sempre da tenere sotto il giusto controllo. Dal punto di vista nutrizionale durante la gravidanza è necessario un aumento di alcuni micronutrienti mirato a soddisfare le nuove esigenze metaboliche dovute allo sviluppo del feto ed al rinnovato metabolismo basale.

Qualora il peso corporeo non si riesca a tenere sotto il giusto decorso fisiologico in termini di aumento spropositato, è consigliabile ricorrere oltre a un trattamento nutrizionale mirato e controllato come apporto energetico a un minimo di attività fisica; altresì ci sono mamme sportive che non vogliono necessariamente rinunciare al proprio sport durante questo periodo.

Una domanda che quindi si pongono è: ma è possibile fare attività fisica durante la gravidanza?
La risposta è affermativa ed è un’attività che ben seguita è anzi consigliabile.

I benefici dell’attività fisica in gravidanza

Da un recente studio dei ricercatori di Toronto si evince che l’attività sportiva nel periodo pre-gravidanza è associata con minor rischio di intolleranza al glucosio durante la gravidanza, effetto dovuto alla maggiore sensibilità all’insulina (l’ormone che regola i livelli ematici di glucosio). Anche in caso di insorgenza di alterazioni della curva glicemica durante l’ultimo trimestre di gravidanza può essere consigliabile muoversi un po’ per contrastare gli effetti non positivi dell’iperglicemia caratteristica di questo stadio (che può evolvere potenzialmente in complicanze quali il diabete gestazionale) e aiutare a non aumentare eccessivamente di peso.

Come praticare sport

Chiaramente una preoccupazione delle donne incinte è evitare di mettere a rischi il nascituro con pratiche sportive magari eccessive e quindi dannose. Un consiglio è sempre evitare movimenti che la nuova conformazione fisica ci impedisce naturalmente, seguire i consigli di istruttori qualificati che ogni buona palestra dovrebbe avere, evitare sforzi eccessivi ed inutili (magari non esagerare con l’agonismo e pensare solo di fare un pò di movimento), considerare lo spostamento del baricentro e regolarsi di conseguenza per evitare pericolose perdite di equilibrio.

Per evitare di consumare troppo ossigeno e nutrimento, causando un ridotto apporto di sangue al tessuto placentare e di glucosio al feto è consigliabile un’attività aerobica di non più di 30 minuti al giorno a bassa intensità, evitando ambienti troppo caldi che possono determinare situazioni di ipertermia fetale. Negli ultimi due mesi è indicato sostituire quest’attività con esercizi di rilassamento e respirazione.

Col giusto buon senso ed evitando gli eccessi della pratica sportiva si può fare attività fisica anche in gravidanza sempre con la consapevolezza di sentire e rispettare i segnali corporei propri e della nuova vita che sta per arrivare.

 

 

Bibliografia

  • Retnakaran R, Qi Y, Sermer M, Connelly PW, Zinman B, Hanley AJ, 2008: Pre-gravid physical activity and reduced risk of glucose intolerance in pregnancy: the role of insulin sensitivity. Clin Endocrinol (Oxf). 2008 Sep 12.
  • Fell DB, Joseph KS, Armson BA, Dodds L. The Impact of Pregnancy on Physical Activity Level. Matern Child Health J. 2008 Aug 22.
  • Mandatori, Savioli, 2007: Nutrizione corretta in gravidanza, allattamento e svezzamento. Tecniche nuove.