Cachi: cibo degli dei
Il cachi , frutto tipicamente autunnale vanta una tradizione millenaria. Grazie al suo delicato e particolare sapore, fu talmente apprezzato dai popoli antichi da essere definito cibo degli dei.
La sua origine risiede nelle regioni calde della Cina settentrionale, qui chiamato mela d'oriente, esportata poi in Giappone con il nome di loto, dove ha ancora un ruolo importante nell'alimentazione quotidiana. E proprio i popoli asiatici, lo ritengono l'albero delle sette virtù:
la prima è la sua lunga vita
la seconda la grande ombra
la terza la mancanza di nidi tra i rami
la quarta l'assenza di tarli nel legno
la quinta la possibilità di giocare con le sue foglie indurite dal gelo
la sesta la qualità delle foglie da cui si ricava un bel fuoco
la settima la possibilità di usare le sue foglie come concime per la terra.
Il viaggio di questo frutto verso l' Europa, inizia verso la fine del 1700, dove viene coltivato inizialmente come pianta ornamentale.
In Italia la coltura dei cachi è diffusa principalmente in Campania (Vaniglia della Campania), in Emilia Romagna (famoso Loto di Romagna) e in Sicilia.
E' il frutto più colorato dell'autunno, e la sua maturazione si raggiunge fra settembre e novembre riconoscibile perché la polpa verdastra diventa di colore giallo-arancio. I cachi, vengono spesso raccolti ancora acerbi, e conservati in casa, dove continuano a maturare fino all’eliminazione del tipico sapore astringente al palato provocato dall’elevato contenuto di tannini.
Tannini, che vengono mano mano, sostituiti da zuccheri che conferiscono così, il gradevole sapore dolce e aromatico di questo frutto dalla polpa morbida e cremosa.
Come farli maturare a casa
Per favorirne la maturazione, bisogna disporre i frutti in una cassetta, in un luogo caldo e asciutto, ben distanziati tra loro, possibilmente al buio. Le mele liberano delle sostanze, acetilene ed etilene, che favoriscono la maturazione dei cachi.
Perché scegliere i cachi
Da un punto di vista nutrizionale questo frutto autunnale è un concentrato di energia: 100g di parte edibile contiene circa 70 Kcal.
La notevole quantità di zuccheri purtroppo
diminuisce l'indice di sazietà con il rischio di una eccessiva assunzione del frutto. Ricco di potassio e fibre, ha un efficace funzione diuretica e una alta concentrazione di vitamina A, di vitamina C, dall’alfa e beta carotene e della criptoxantina a cui si deve il caratteristico colore arancione. Il caco è un'ottima fonte di acido folico e di fibra, quindi utilissimo per le donne che vogliono preparare una gravidanza e per chi soffre di stitichezza.
E' quindi un alimento ricco di antiossidanti naturali che contribuisce, se assunto in una sana alimentazioe, a proteggere le cellule dai danni provocati dai radicali liberi.
Studi hanno dimostrato che il cachi contribuisce a ridurre il tasso di colesterolo cattivo e di ridurre il rischio di cancro intestinale.
In cucina
Si avvicina il Natale, volete sorprendere i vostri ospiti con una cucina di stagione salutare e nutriente? Vi svelo tre piccole ricette su come gustare al meglio questo prezioso frutto.
- Togliete la sottile buccia, amalgamate la polpa in una coppa da champagne con noci in pezzi... e gustatelo fresco. Le noci possono essere sostituite con mandorle tostate e un goccio di amaretto.
- Stessa procedura del precedente. Eliminata la buccia, amalgamare il caco con del formaggio light morbido. Creata la crema, porla in una coppa, aggiungere delle striscioline di buccia d'arancia e spruzzarla con della cannella.
- Ottima la marmellata di cachi da usare per crostate e perché no, magari per guarnire una fetta di pandoro! Per 1Kg di cachi, aggiungere 300g di zucchero, un mezzo cucchiaino di cannella. Cuocere per un'ora mescolando frequentemente. A fine cottura aggiungere un bicchiere di limoncello o di amaretto e a piacere, anche le mandorle tostate.
Bibliografia
L’informatore agrario, 2007.




