Perché ho fame?
Dottoressa, perché mangio tantissimo? Come farò a controllarmi nelle feste di Natale? Non voglio pensare a come sarò ingrassata alla fine dell'anno.
E' una bella domanda questa, che senza ombra di dubbio, merita un'accurata considerazione.
Non tratterò l'argomento sotto il profilo psicologico poiché esula dalle mie competenze professionali e, oltretutto è stato affrontato qualche tempo fa dalla dr.ssa Manco in un articolo intitolato 'Fame nervosa'.
Mi occuperò invece di trattarlo dal punto di vista fisiologico e biochimico, perché a differenza di quello che si pensa, la fame non è solo nervosa, dettata quindi dal bisogno di 'calmare' un'emozione, quanto da un bisogno fisiologico. Proprio attraverso un percorso di educazione alimentare noi biologi nutrizionisti, educhiamo a riconoscere la percezione di fame fisiologica e di fame nervosa.
Perché si ingrassa?
Si ingrassa e si dimagrisce per lo stesso motivo.
Quando i meccanismi responsabili del controllo delle riserve energetiche non funzionano correttamente, si instaurano condizioni patologiche quali l’anoressia e l’obesità.
Chi controlla la fame?
La fame, come la sazietà, è controllata dall'ipotalamo, regione situata sotto il talamo, nella parte centrale dell’encefalo. E' una parte del cervello costituito da diversi nuclei, in cui, ognuno svolge un importante e diverso ruolo nel controllo della spesa energetica.
Tutte le informazioni che arrivano all’ipotalamo vengono 'tradotte' al cervello. In altre parole, è la parte del sistema nervoso che mette in comunicazione il corpo con il cervello.
Come viene controllata la fame?
E' oramai ampiamente dimostrato che le sensazioni di fame e di sazietà originano da segnali che, dai diversi distretti dell'organismo, vengono portati all'ipotalamo.
- Segnali di appetito: il princiaple responsabile della fame è la grelina, un ormone prodotto dallo stomaco prima dei pasti. Durante il classico 'languorino di stomaco', dalla pareti di quest'ultimo si produce la grelina che si lega ai recettori presenti sui neuroni dell'ipotalamo, attivandoli. Il cervello recepisce che l'organismo ha fame.
- Segnali di sazietà: curioso è il funzionamento dell'ormone leptina prodotto dal tessuto adiposo in quantità proporzionali alle riserve energetiche. In altre parole, quando un organismo ha molto grasso,
grandi e tanti adipociti, produce molta leptina che, informa il cervello che è inutile mangiare tanto perché di riserva ce ne è già molta. Stessi segnali sono prodotti da altri ormoni che originano da altri distretti dell'organismo: insulina dal pancreas, peptide Y (PYY3-36) dalle cellule della mucosa intestinale dopo i pasti e in proporzione alla loro quantità, colecistochinina (CCK) e glucagone like petpide 1 (GLP-1), dall'intestino tenue e dal duodeno.
Quando questi segnali non vengono recepiti in modo corretto dal nostro cervello o quando vengono del tutto ignorati, si mangia in modo sporpositato inducendo un'alterazione dei meccanismi di controllo delle riserve energetiche.
Se l'azione della leptina funzionasse in modo corretto, le persone obese non avrebbero mai fame! Invece, in questi soggetti, la leptina incontra una resistenza nel suo riconoscimento a livello dell'ipotalamo per cui non riesce ad indurre il segnale di sazietà. Ciò spiega come mai le persone obese hanno più fame.
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