Esiste una relazione tra cancro e alimenti?
Quando si parla di tumori si affronta sempre un argomento estremamente doloroso e delicato che non può, per ragioni di cronaca, racchiudersi in una semplice spiegazione scientifica. Mio malgrado, sono però costretta a trattare l'argomento come uno spettatore esterno, a cui non è permesso replicare e dire la sua, ma semplicemente attenersi a quello che lo sceneggiatore ha già deciso, ed in questo caso, lo sceneggiatore, è la realtà.
Chi si rivolge ad un nutrizionista, lo fa principalmente, perché vuole perdere peso. Rarissimi sono i casi di malati di cancro, forse perché troppo impegnati a curare il grande male, che si preoccupano di cosa mangiare. Eppure, dovrebbe essere chiaro che un corpo debilitato, che va incontro ad una cura chemioterapica, ha bisogno più di qualunque altro di un giusto apporto calorico, quanto di una massiccia dose di vitamine e sali minerali. Elementi, che come studi dimostrano, sono fondamentali non solo per prevenire, quanto per 'curare' perché alla base del buon funzionamento cellulare.
E' un pò come mettere in moto una macchina senza il carburante. Il motore funziona, l'olio c'è, l'acqua pure. Manca il carburante.
Le vitamine ed i sali minerali, sono il carburante di una macchina che vorrebbe ripartire ma che non riesce.
Da professionista, mi sento in dovere di informare le persone che seguo, quanto sia fondamentale la corretta alimentazione, non solo per il raggiungimento del peso desiderato, quanto per la prevenzione di disturbi metabolici e malattie neoplastiche.
Il comportamento alimentare, come diversi studi scientifici dimostrano, sembra essere implicato nell'insorgenza di tumori, probabilmente, per la presenza nel cibo di alcune sostanze definite mutageni (cioè capaci di mutare= cambiare il corretto funzionamento cellulare).
Alcuni mutageni, come le aflatossine, sono state identificate, altri sono considerati ancora sospetti, come le N-nitrosamine, ma tutte agiscono, prevalentemente, causando danni al DNA o alterazioni ai cromosomi Mutando il funzionamento del DNA, tutta la cellula va in tilt.
Come ha inizio un tumore
Gli studi dimostrano che i tumori sono causati da agenti esterni che agiscono proprio su una base genetica. Sono agenti esterni le contaminazioni radioattive, le contaminazioni chimiche (pesticidi, detersivi, erbicidi), alcuni alimenti che, in qualche modo sono capaci di alterare il funzionamento delle nostre cellule.
Il processo di formazione di un tumore ha bisogno di un agente detto carcinogeno che, una volta incorporato agisce su alcune
suscettibilità o predisposizioni del materiale genetico (oncogeni) e produce un danno (mutazione) nel DNA. Questo significa che fortunatamente non tutti si ammalano di tumore, infatti l'insorgenza della neoplasia si manifesta nei soggetti predisposti geneticamente.
Questa fase, è definita di iniziazione ma affinché si presenti un tumore vero e proprio è necessaria la partecipazione di altri fattori denominati promotori.
I promotori stimolano la proliferazione (l'aumento, la moltiplicazione) delle cellule già alterate con il processo di iniziazione. Si instaura una situazione che può portare all'insorgenza dei tumori, solo se esiste un’azione combinata degli iniziatori e dei promotori.
Alcuni ricercatori sostengono l'esistenza di una terza fase detta di progressione.
Secondo questa ipotesi, le fasi di iniziazione e di promozione originerebbero un tumore di tipo benigno, e la sua trasformazione in tumore maligno si produrrebbe nelle fase di progressione.
Nel processo della carcinogenesi però intervengono anche inibitori, in grado di bloccare l’iniziazione, la promozione o entrambe le fasi.
L'alimentazione e la formazione di tumori
L’alimentazione svolge un ruolo importante nello sviluppo dei tumori e, in particolare, nell'insorgenza della fase di iniziazione e di promozione. In alcuni casi l’associazione tra nutrizione e cancro è stata sufficientemente provata; in altri la correlazione è più debole, ma comunque seguendo alcune misure dietetiche è possibile ridurre le probabilità di sviluppare tumori.
Ma gli alimenti stessi contengono, al contenpo, degli inibitori naturali, capaci di proteggere le cellule dalla proliferazione cellulare. Basta solo sapere quali sono e come cibarsene e come diceva Democrito 'Gli uomini implorano dagli dei la salute e non sanno d’avere in mano, essi stessi, gli strumenti per conservarla'.




