Attività fisica e costituzione corporea


In seguito al mio ultimo articolo postato sull’allenamento secondo biotipi costituzionali finalizzato al dimagrimento, è opportuno approfondire tale discorso con alcuni consigli su altre biotipologie costituzionali, nelle quali l’obiettivo dell’allenamento non necessariamente è rappresentato dal dimagrimento.
Questi biotipi sono :
a) L’endomorfo
b) Il mesomorfo
c) L’ectomorfo

Soggetto con costituzione endomorfica :
Si tratta di soggetti riconoscibili anzitutto dall’aspetto, in quanto presentano generalmente una muscolatura abbastanza morbida, un viso dalla forma rotondeggiante, un ampio bacino e una lunghezza del collo abbastanza corta.
In una analisi più dettagliata tali soggetti presentano generalmente una ossatura grossa e larga ,nonché cosa molto rilevante, un metabolismo decisamente lento.

L’importanza di quest’ultimo punto è spiegato dal fatto che la difficoltà nel bruciare grasso determina in soggetti che mirano ad un aumento della massa muscolare, il raggiungimento di questo obiettivo ,ma non visibile esteticamente in quanto la massa magra (e in particolare quella muscolare) viene coperta da quella adiposa.
I soggetti endomorfi dovrebbero svolgere un allenamento in cui preferire il volume all’intensità, quindi evitare esercizi eccessivamente pesanti come ad esempio quelli di forza. Corretto e possibile da eseguire, un allenamento finalizzato allo sviluppo della massa muscolare ma molto importante che questo sia integrato opportunamente da lavoro aerobico e da esercizi muscolari di isolamento per i motivi precedentemente illustrato (scarsa visibilità dei muscoli).

Soggetto con costituzione mesomorfica:
Si tratta di soggetti riconoscibili per un aspetto caratterizzato da una muscolatura abbastanza solida e distribuita in modo armonico. Inoltre presentano generalmente un torace ampio , un tronco lungo , un rapporto ottimo tra spalle e vita e da una struttura capace di resistere a sforzi anche notevolmente elevati in intensità e in forza, nonché presentano una bassa suscettibilità ad andare incontro a infortuni.

Il soggetto mesomorfico è il soggetto ideale che tutti gli allenatori vorrebbero seguire, in quanto sia per tutte le caratteristiche precedentemente illustrate, sia poiché presenta una grande capacità di adattamento e di esecuzione rispetto a qualsiasi stimolo allenante sottoposto, rappresenta un potenziale body builder professionista.
A tal proposito quindi non esistono particolari controindicazioni all’allenamento ma solo alcune raccomandazioni su come massimizzare a livello estetico questa naturale costituzione e cioè eseguire esercizi di base con una intensità molto elevata, abbinati a esercizi di isolamento in parametri di allenamento finalizzati alla definizione e cosa molto importante, variare sempre gli stimoli allenanti, in quanto in questo modo si ostacola l’adattamento (inteso come fasi di stasi) e si può procedere con ulteriori miglioramenti e obiettivi da raggiungere.

Soggetto con costituzione ectomorfica:
Si tratta di soggetti riconoscibili per un aspetto caratterizzato da tronco relativamente corto, ma arti superiori e inferiori, cosi come mani e piedi , abbastanza lunghi.
Sono soggetti abbastanza magri e slanciati, con una bassissima massa adiposa e una muscolatura lunga e esile ( molti ectomorfi infatti oltre ad essere sottopeso sono anche astenici).
Dal punto di vista metabolico sono l’esatto opposto degli endomorfi, cioè hanno un metabolismo eccessivamente veloce, il che determina una grande difficoltà, nonostante i tanti sacrifici in allenamento , ad incrementare la propria massa muscolare.
Quindi opposti sono anche i consigli rispetto agli endomorfi e cioè in questo caso preferire l’intensità al volume ( da incrementare gradualmente aumentando il carico e la sciando invariati i tempi di recupero). Ottimo è quindi un allenamento anabolico, anche se bisogna stare attenti a non esagerare vista la gracilità ossea di tali soggetti.

Un ultimo consiglio: l’attività aerobica in questi soggetti non deve essere frequente, ma nemmeno abolita del tutto poiché questa può utile per creare i presupposti di base necessari all’inizio di ciclo di allenamento finalizzata ad aumentare la massa muscolare e poiché avere una buona capacità aerobica consente durante l’allenamento di trattenere più glicogeno nei muscoli.

A questo punto, illustrati i principali biotipi costituzionali, molti potrebbero porsi la domanda: Si può passare da un biotipo ad un altro?
In realtà un biotipo costituzionale (soprattutto il mesomorfo) dipende per la quasi totalità, da fattori genetici come ad esempio le dimensioni e le proporzioni ossee, i tipi di fibre muscolari etc.
Si può tuttavia intervenire sui biotipi non per mutarli, ma per “correggere” alcune caratteristiche mediante i fattori ambientali come ad esempio l’attività fisica e l’alimentazione corretta qualitativamente e quantitativamente.