Dalla pancia di mamma 'sente' tutto!
La gravidanza è una delle prove più impegnative nella vita di una donna, per la metamorfosi fisica e psicologica che questo evento porta con sè: le modificazioni sono così radicali da non poter essere paragonate a nessun altro periodo di passaggio della vita femminile, come l'adolescenza o la menopausa.
Ciò che spesso sfugge, però, è che anche il bambino che deve nascere, "affronta" insieme alla madre questi cambiamenti. A tal proposito, lo studio dello sviluppo intrauterino sembra ormai diventato una necessità.
Nella specie umana la maturazione di tutti gli apparati sensoriali si svolge quasi completamente nell’utero. Il primo a diventare funzionale è il sistema della sensibilità cutanea, successivamente matura il sistema vestibolare, quello gustativo, olfattivo e infine il sistema visivo.
Le attuali ricerche di psicologia convergono, inoltre, nel rilevare come lo sviluppo psichico dell’individuo sia determinato, nella sua qualità ed efficienza, non tanto da fattori biologici, quanto da apprendimenti precoci, nei primi mesi di vita e in epoca fetale.
Il bambino nel ventre materno è immerso in un bagno di stimolazioni, quelle provenienti dal battito cardiaco, dal flusso sanguigno, dal respiro, dai ritmi sonno-veglia, dalla stessa voce materna, ed è in grado di percepirle attraverso le vibrazioni del liquido amniotico. Egli entra in contatto, mediante i suoi organi di senso, con l'ambiente materno e quindi con gli stessi stati emotivi e psicologici sperimentati dalla madre. De Casper ha dimostrato
come nelle prime ore dopo la nascita i neonati mostrino di riconoscere e preferire la voce della propria madre rispetto a quella di altre donne e rispetto alla voce paterna e che i neonati possono discriminare tra due diverse favole per bambini e mostrare preferenze per quella che la mamma aveva raccontato loro tutti i giorni nell’ultimo trimestre di gravidanza.
Un altro esperimento svolto da Hepper ha rivelato che un brano musicale, udito tutti giorni negli ultimi tre mesi di gestazione, viene riconosciuto dai neonati.
Alla luce di ciò si può capire quanto possa influire e quanto sia fondamentale durante la gravidanza la relazione che si instaura tra la madre e il nascituro sul successivo sviluppo del temperamento e della salute psicofisica del bambino.
Il feto si sviluppa nel corso della gestazione facendo esperienza con tutto quello che è esterno al mondo uterino e per questo egli sente, apprende e memorizza tutto ciò che viene filtrato dall'esterno.
Il nascituro, dunque, può essere considerato un essere intelligente, capace di orientare l'attenzione, di percepire e discriminare gli stimoli, di ricordare e apprendere dall'esperienza.
Sembra quindi che il feto sia una creatura che sente, che già apprende mentre è nell'utero
e che è in grado di ricevere messaggi e persino di inviarne. E' proprio nei nove mesi della gestazione che il nascituro riceve i primi condizionamenti e subisce i primi traumi che, se non eliminati, continueranno ad agire nel futuro producendo disagio e malessere. Questo perché di tutto ciò che egli percepisce nella vita uterina, resterà una traccia mnestica che verrà conservata per tutta la vita.
Il bambino nel ventre materno riconosce anche i sapori. Gli organi gustativi, infatti, maturano abbastanza precocemente e permettono al feto di discriminare i liquidi che gli giungono: si può vedere come il feto aumenti o diminuisca l’inghiottimento del liquido amniotico, in base al fatto che siano presenti in questo delle sostanze zuccherine o amare. Da ciò si sono realizzati studi sulle preferenze gustative fetali e si è potuto verificare anche alla nascita le acquisite preferenze. Molto probabilmente le esperienze relative al cibo fatte dalla madre durante la gravidanza lasciano delle tracce nella memoria del bambino. La memoria gustativa e in parte anche quella olfattiva hanno un grande valore perché possono determinare le esperienze successive che il nascituro farà con il cibo e quindi condizionare i suoi gusti.
Inoltre il gusto influenza le prime esperienze di accettazione o di rifiuto della realtà e svolge un ruolo importante nello sviluppo della capacità di adattamento e del senso di appartenenza. Mantenere un corretto stile di vita e una sana alimentazione durante la gravidanza e l'allattamento, quindi, non può che favorire un migliore sviluppo psicofisico del nostro bambino.




