Cellulite e cosce a buccia d'arancia: come risolvere


Dottoressa cosa devo fare per sconfiggere i miei cuscinetti? Arriva l'estate ed io non so davvero come fare! Ho troppa voglia di pelle liscia e soda!
Nonostante creme e cremine, massaggi ed improvvisate diete a base di frutta, molte donne lamentano di non riuscire a ridurre gli inestetismi della cellulite.
Molte non sanno che una ridotta circolazione ed un eccessivo ristagno di liquidi causano proprio un’alterazione del pannicolo adiposo con successiva formazione di noduli dolorosi al tatto che acquistano l'intestetico aspetto a buccia d’arancia.
Cattive abitudini, difetti posturali, l'uso di contraccetivi orali, possono incrementare i fastidi legati ad una cattiva circolazione e quindi all'insorgenza della cellulite.
Alcuni fattori comportamentali come l'uso di indumenti stretti, l'abituale consumo di superalcolici, uno stile di vita sedentaria e una dieta povera di fibre, di acqua e ricca di zuccheri, possono incidere considerevolmente sull'inestetismo.

Quali strade seguire
Il problema cellulite potrebbe essere trattato sotto diversi fronti terapeutici che vanno dal trattamento estetico a quello chirurgico, senza tuttavia escludere quello alimentare che è alla base del problema. Mi permetto di citare brevemente alcune delle teraie più utilizzata anche se, ammetto che l'argomento meriterebbe una maggiore trattazione.

 


Trattamenti estetici:
includono massaggi e terapie termali.
Massoterapia: comprende il drenaggio linfatico manuale ed il massaggio iperemizzante, e rappresenta il mezzo fisioterapico più utilizzato perché agisce a livello del microcircolo. Il linfodrenaggio in particolare, si basa proprio su manovre accurate, con leggere compressioni e rotazioni della pelle che deve essere effettuato da fisioterapisti professionisti che consocono bene l'anatomia della rete linfatica.
Se eseguito bene, il linfodrenaggio stimola una rapida diuresi.

Attenzione: in caso di cellulite pregressa, il massaggio non deve mai essere violento e traumatizzante, si rischierebbe di rompere i capillari provcando anche evidenti ematomi.

Endermolegie
: è una tecnica che si basa sull'applicazione di rulli e di un dispositivo aspirante, sufflante. L'azione dei rulli provoca un massaggio profondo che porta temporanei benefici sull'aspetto a buccia d'arancia.
E' però consigliato a chi ha già eseguito una liposuzione mentre non ha dimostrato effetti anticellulite significativi, se applicato abitualmente in soggetti comuni.

Creme ed applicazioni topiche: in commercio sono tantissime le creme che promettono di ridurre l'inestetismo della cellulite. Al momento, i pochi studi scientifici, negano l'efficacia di questi prodotti anche se in rari casi, si sono verificati miglioramenti dopo un prolungato utilizzo di questi prodotti.
Prodotti fitoterapici a base di antiossidanti, guaranà, fucus, iodio, che hanno una vera e prorpia attività farmacologica perché riconosciuti come vasodilatatori e derivati tiroidei.

Pressoterapia: è una tecnica utilizzata principalmente a scopo drenante in soggetti che presentano una stasi venolinfatica. Purtroppo queta tecnica conferisc un sollievo momentaneo, ma se non si agisce sulle cause he originano la cellulite, dopo poco tempo si ristabilisce il ristagno iniziale.

Terapia termale: ottime le acque sulfuree ricche non solo di idrogeno solforato, quanto di sodio, iodio, bromo. Lo zolfo viene assorbito dalla pelle sottoforma di idrogeno solforato conferendo un'azione trofica sul tessuto, aumeto di permeabilità e pervietà capillare.
E' cosigliabile utilizzare le acque sulfuree a temperature di 30°C se in piscina natatoria, e di 38°C se in vasca per bagno.
Sono utilizzate anche le acque salsobromoiodiche e quelle carboniche. A proposito di queste ultime, spesso abbinate a fanghi, si sono verificati spesso casi di fenomeni reattivi dovuti all'intensa stimolazione metabolica originata da alcuni enzimi. E' per questa ragione che l'applicazione venga effettuata sotto il controllo di personale specializzato. L'acqua ed i fanghi non dovrebbero superare i 45°C e un ciclo massimo di 15gg.

Trattamenti chirurgici: possono essere effettuati esclusivamente da medici specializzati in medicina estetica, proprio perché vengono utilizzate metodiche a caratere invisivo.
Liposuzione: è un trattamento radicale che prevede l'uso di una cannula che aspira il grasso in eccesso. Richiede un'anestesia generale o locale a seconda dell'ampiezza della zona da trattare.

Elettrolipolisi: si basa sul passaggio di corrente a basso voltaggio che induce, nelle cellule da trattare, sulla denaturazione delle proteine ed un'indotta lipolisi.

Mesoterapia: è una tecnica che si basa su iniezioni multiple di un farmaco ad azione lipemizzante. Oggi è molto utilizzata la teofillina.

Ozono terapia
: l'ozono è ampliamente utilizzato in diverse terapie mediche, da quelle ortopediche a quelle coronariche. Per quanto riguarda la riduzione del pannicolo adipoco, invece, l'ozono sembra incrementare la mobilizzazione dei depositi lipidici e tutta una serie di reazioni biochimiche che riguardano l'ossidazione dell'acido lattico all'accorciamento delle catene lipidiche.

Trattamenti dietetici: l'alimentazione influisce considerevolmente sull'incremento dei depisiti lipidici e del ristagno di liquidi.
Quando si ha un accumulo di liquidi, almeno inizialmente, bisognerebbe privilegiare il consumo di proteine in quanto favoriscono la diuresi.
Tra i cibi proteici, puntare al consumo di pesce che è meno ricco in sale e più leggero, contenente acidi grassi omega 3 e buone quantità di iodio, microelemento che contrasta il ristagno dei liquidi.
Infatti, la corretta alimentazione è l'arma segreta per ridurre l'inestetismo della cellulite. Eliminare tutto ciò che è in scatola, conservato, preconfezionato, soprattutto se ricco di sale, esaltatori di sapidità, glutammato.
Tenere sotto controllo l'indice glicemico (I.G.) e nel caso si presentassero sbalzi di umore o crisi da zucchero, sarebbe necessario mangiare ogni tre ore per non fare il pieno di carboidrati solo quando ci si sente in emergenza.
Ridurre il consumo di carne rossa ed insaccati, prediligere le carni bianchi e i legumi.
Se poi si vuole pure drenare, è possibile ricorrere ad alcuni semplici rimedi naturali:

  1. Frutti di bosco favoriscono il senso di sazietà e avendo un basso indice glicemico, rallentano la produzione di insulina che trasforma gli zuccheri in riserve di grassi;
  2. Asparagi contrastano la ritenzione idrica, se assunti nei giorni antecedenti al ciclo mestruale contrastano i gonfiori e l’aumento della cellulite;
  3. 40 calorie in 100 gr di ananas e betulla stimolano la diuresi ed eliminano l’acqua accumulata nelle zone critiche.

Diversi nutrizionisti, consigliano, prima di iniziare un qualsiasi piano dietetico, di effettuare una giornata disintossicante di circa 1000 Kcal a base di frutta e verdura consumando almeno 1,5 - 2 l di acqua oligominerale preferibilmente non gassata, così da garantire un 'pieno' di sali minerali e vitamine che fanno funzionare al meglio fegato e reni addetti alla depurazione dei tessuti.

L'attività fisica non va dimenticata
Accanto all'assunzione di cibi salutari, è indispensabile fare sport in maniera graduata. L'attività fisica è molto importante per rendere i muscoli più tonici e favorire lo stiramento della pelle, attenuando dunque il manifestarsi degli sgradevoli problemi estetici legati alla cellulite. Non tutti gli sport sono però adeguati, poiché la cellulite è un problema che nasce dalla circolazione e non ha nulla a che vedere né con la massa grassa né con la muscolatura del nostro corpo. Alcuni sport sono dunque più adatti degli altri, ma il consiglio che vale davvero per tutte è: praticare sport dolcemente, ma con costanza. Nuoto, bicicletta e corsa sono i più adatti perché coinvolgono più parti del corpo senza appesantirne nessuna, potenziano il trofismo muscolare stimolando la circolazione. Tali esercizi hanno in effetti un’azione benefica sulla circolazione e l’ossigenazione dei tessuti. Se poi l'attività fisica è mirata alle zone da colpire è ancora meglio... purché sia un’attività dolce, controllata da un esperto e mai improvvisata. Due ore di esercizi dolci alla settimana divisi in due sedute da circa un’ora ciascuna, sono la soluzione ideale per aiutare il corpo a combattere i cuscinetti di cellulite.

Un consiglio: sì ai massaggi, ma solo se eseguiTi da fisioterapisti specializzati! Richidere le referenze non è un reato.. si spendono soldini ma almeno si è certi di essere in buone mani!


Riferimenti
Draelos ZD, Marenus KD. Cellulite. Etiology and purported treatment. Dermatol Surg. 1997 Dec.; 23(12): 1177-81.
Lis-Barlchin M. Parallel placebo-controlled clinical study of a miture oh herbs sold as a remedy for cellulite. Phytother Res. 1999 Nov.; 13(7): 272-4.