Sport e resistenza fisica: il VO2 max


Quello che molti non sanno quando cominciano un'attività sportiva è che, durante una prestazione di resistenza è fondamentale garantire il mantenimento dell’equilibrio tra il fabbisogno di ossigeno da parte delle cellule muscolari e la disponibilità di ossigeno da parte dell’organismo.
Tale equilibrio dipende da fattori che si intrecciano tra loro:

  • la capacità di diffusione, ovvero la capacità di scambio di gas nei polmoni
  • la capacità del cuore come pompa
  • la capacità di trasporto di ossigeno da parte del sangue
  • la capacità di scambio da parte dei capillari

Sicuramente, un criterio un pò 'grezzo' per indagare sulla capacità di tutti questi sistemi integrati tra loro, è la valutazione del max consumo di ossigeno (VO2 max).

VO2 max cos'è?
Per VO2 max si definisce la massima potenza che può essere resa disponibile nell’unità di tempo dai processi ossidativi.
Viene espressa come media del picco assoluto (ml/min) o in relazione al peso corporeo (ml/Kg/min).

Come si determina
La determinazione del VO2 max in modo esatto, avviene normalmente in laboratorio, mediante un test di resistenza massimale condotto al cicloergometro ed in cui tramite spirometri o spettometri a massa vengono monitorati l’ossigeno consumato e l'aniride carbonica prodotta. Inoltre durante tale prova viene monitorata anche la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.
Tuttavia il VO2 max può essere stimato mediante apparecchiature più semplici come la maggior parte del cardiofrequenzimetri in commercio attualmente o ancora più facilmente mediante dei test da campo e l’utilizzo di formule matematiche più o meno complesse.
A tal proposito viene di seguito fornita una tra le più semplici formule matematiche per stimare il VO2 max, la quale deriva dal test di Cooper (o test dei 12 minuti).
Il test di Cooper, eseguito preferibilmente in pista, in ogni caso comunque in un luogo con distanze prestabilite, consiste nella misura della distanza percorsa dall’individuo in un tempo di 12 minuti.

Il VO2 max è calcolabile applicando la formula :
0,011 x (m. percorsi nel Cooper test + 21,90)
Attenzione però: l’utilizzo di tale formula è esclusivamente per avere una indicazione del livello di VO2 max in quanto il test può essere falsato anzitutto dallo stato emotivo del soggetto, ma anche dalla tendenza (soprattutto negli atleti) di modificare il ritmo della corsa nella parte finale del test.

Valori di riferimento in base all'età e al sesso (ml/Kg/min)

Fattori che influenzano il VO2 max
Il massimo consumo di ossigeno è influenzato da :

  • Fattori ereditari (dal 10 al 30%)
  • La frequenza cardiaca (50 %)
  • La capacità fisiologica di lavoro (anche fino al 70%)
  • Il sesso: difatti a parità di livello (sedentari, attivi, atleti) le donne hanno valori di VO2 max inferiori rispetto agli uomini
  • La composizione corporea e la taglia
  • L’età: non ci sono variazioni fino ai 12 anni, dai 25 anni in poi subisce una diminuzione lineare di circa l’1% all’anno; a 50 anni è inferiore di circa il 27% rispetto al valore dei 20 anni (l’invecchiamento riduce proporzionalmente la frequenza cardiaca massima)
  • L’allenamento: in particolare quello aerobico è in grado di aumentare la capacità aerobica max anche fino del 30% rispetto al valore iniziale.

E' bene ricordare che, l’entità di incremento di VO2 max indotto dall’allenamento ottenibile dipende dal valore di base e quindi dal livello di allenamento.
Difatti meno il soggetto è allenato, maggiore è il guadagno in percentuale ottenibile; più alto è il grado di allenamento, minore sarà il grado di guadagno in percentuale ottenibile.

Per concludere va ricordato che avere elevati valori di VO2 max significa avere una buona efficienza cardio-vascolare (condizione indispensabile negli sport di resistenza praticati ad alto livello), ma non significa per forza essere in grado di eccellere in uno sport, in quanto in questo caso il discorso si sposta sulla funzionalità specifica di una determinata disciplina. Un esempio pratico: sia un maratoneta che un ciclista scalatore entrambi professionisti possono avere un VO2 max di 70 ml/Kg/min ma non per questo il ciclista è in grado di compiere la maratona in tempi da elite e viceversa in quanto assumono un ruolo fondamentale le diverse attivazioni muscolari e le diverse tecniche di marcia e pedalata.

 

 

Bibliografia

  • L’allenamento ottimale, Weineck, Calzetti Mariucci Editori
  • Fisiologia applicata allo sport, McArdle/Katch, casa editrice ambrosiana
  • The Physical Fitness Specialist Certification Manual, The Cooper Institute for Aerobics Research, Dallas TX, revised 1997 printed in Advance Fitness Assessment & Exercise Prescription, 3rd Edition, Vivian H. Heyward, p48, 1998.