Babbo Natale a rischio? Cattivo stile di vita e troppo stress!
Un disordinato stile di vita, fumo, sedentarietà, stress, unito ad una cattiva alimentazione, può contribuire all'insorgenza di pericolose malattie metaboliche.
A quanto pare, neppure Babbo Natale è risparmiato da questa cruda realtà.
Sembra che il suo stile di vita malsano, le estreme condizioni di lavoro, e quindi lo stress di dover consegnare 152 milioni i regali di Natale in 24 ore, stiano mettendo a serio rischio la sua salute.
Questo è quanto sostengono i ricercatori dell'Università di Göteborg in Svezia, convinti sostenitori della sua esistenza.
L'evidente obesità addominale, il generoso colorito rosso del viso, sono chiari indicatori che l'uomo è a rischio di infarto e ictus "Sono certo che se Babbo Natale seguisse un trattamento per il diabete ed uno per l'ipertensione, migliorerebbe di molto il suo stato di salute. Senza dimenticare che il suo grasso addominale potrebbe essere un fattore di rischio per la demenza" questo è quello che sostiene Annika Rosengren, professore presso il Department of Emergency and Cardiovascular Medicine.
Mangia troppi zuccheri e grassi
Dal momento che vive in Lapponia e non al polo Nord (Henrik Aronsson, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Ambientali e delle piante, sostiene che al Polo Nord la mancanza di pascolo non permetterebbe il nutrimento delle renne), l'alimentazione tipica della popolazione locale a base di carne di renna e salmone, dovrebbe contribuire alla prevenzione delle patologie cardiovascolari e diabete che sembrano colpire il nostro caro Babbo Natale.
Invece, a quanto pare, la sua alimentazione, sarebbe a base di caramelle, budini, pandoro e panettone, carne molto grassa, lasciati per lui dai bambini la notte di Natale, certamente non aiutanoil suo cuore.
E poi.. quanto stress in una notte
Ci sono circa 2 miliardi di bambini nel mondo, ma dato che Babbo Natale non fa visite ai musulmani, agli indù, agli ebrei e ai buddisti, porta doni 'solo' a circa 380 milioni di loro. Partendo dal presupposto che una famiglia media ha 2,5 figli, si stima che Babbo Natale fa 152 milioni di visite a casa la vigilia di Natale. "Questo è uguale a 900 visite al secondo, se supponiamo che Babbo Natale abbia pianificato un percorso strategico e viaggi in direzione ovest, così da estendere il periodo di 24 ore" dice Stefan Lemurell, docente presso il Dipartimento di Scienze Matematiche dell'Università della Svezia.
Se assumiamo che le case distano in media, 100 metri l'una dall'altra, e che Babbo Natale abbia bisogno di tempo per parcheggiare correttamente la sua slitta, scendere per il camino, distribuire i regali di Natale nelle calze o sotto gli alberi, mangiare il budino e bere la grappa, per poi lasciare l'edificio, riprendere la sua slitta e ripartire, vuol dire che viaggia ad una velocità di circa 90 chilome
tri al secondo, ovvero circa 265 volte la velocità del suono, spiega Maria Sundin, del Dipartimento di Fisica.
Forza renne!
Se poi, ipotizziamo che ogni bambino riceve un regalo che pesa 1 chilo, tutti i doni trasportati, peseranno 380 mila tonnellate. "Una renna può portare fino a 200 chili, il che significa che Babbo Natale, ha bisogno di 1,9 milioni di renne per tirare la sua slitta... e qualcuna in più per dare forza al suo decollo e atterraggio" dice il professor Stefan Nilsson del Dipartimento di Zoologia.
E' così che lo stress ed il troppo lavoro possono diventare un considerevole rischio per la salute, mettendo a dura prova la sua stessa esistenza... anche se poi, tutto dipende da quello in cui ognuno di noi crede, no?
Siete più scienza o fantascienza?
Buon Natale.. che non si esageri a tavola!




