...ma lo yogurt?
Qualche giorno fa, Ornella, al nostro incontro mensile, mi chiede: 'dott.ssa ma lo yogurt?'
Come nutrizionista, ne consiglio sempre il consumo almeno una volta al giorno, vantando i benefici di quelli magri e senza zuccheri aggiunti. Lo yogurt, infatti, è un alimento completo come il latte in quanto contiene carboidrati, proteine e grassi in proporzioni quasi ottimali, ma, a differenza di quest'ultimo, è molto più digeribile.
Ma cos’è che rende così digeribile lo yogurt?
I microrganismi fermentanti, Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus presenti in quantità elevate,
sono i responsabili del processo di scissione dello zucchero lattosio in altri 2 zuccheri: il galattosio e glucosio la cui assimilazione risulta essere molto più facile anche per soggetti che soffrono di lievi intolleranze al lattosio.
Perché lo yogurt fa cosi bene?
Il consumo di yogurt produce un ricambio dell’ecosistema batteriologico del nostro intestino migliorando la microflora batterica e ostacolando processi putrefattivi e fermentativi; per questo viene consigliato in casi di diarrea o per risolvere un problema di stitichezza, per malattie infiammatorie intestinali, nonchè per prevenire il cancro al colon.
C’è da dire inoltre, che lo yogurt, se consumato insieme a fibre, cereali integrali e vitamina C che potenziano l’azione antibatterica dei fermenti, produce una fortificazione delle nostre difese immunitarie (basti pensare che almeno il 51% delle nostre difese risiede nell'intestino!)

Inoltre, l’acido lattico presente nello yogurt, facilita la digeribilità delle proteine e dei grassi e favorisce l’assorbimento di microalimenti come il calcio che risulta essere assorbito in maniera non adeguata soprattutto nelle donne.
Rispetto al latte e ai formaggi, altre buone fonti di calcio, lo yogurt non contiene il lattosio eliminando i disturbi che lamentano gli intolleranti e per di più risulta essere poco calorico!!!
Altra cosa da non trascurare è che le vitamine del gruppo B, specialmente di B12, fornite dai fermenti lattici, intervengono nel metabolismo cellulare e sono importanti per il corretto funzionamento del sistema nervoso, svolgendo un ‘azione protettiva su fegato e intestino; insomma per chi fa un uso costante di questo alimento sono
numerosi gli effetti positivi sulla propria salute, ecco perché cerco sempre di consigliarne il consumo.
Quanto al suo contenuto nutrizionale, questo varia a seconda del tipo di latte utilizzato ed al suo contenuto in grassi;
per 100g di yogurt ottenuto dal latte di vacca intero i valori sono:
Carboidrati: 4,6g
Proteine: 3,7g
Grassi: 3,2g
Per la presenza di questi e altri elementi come vitamina PP, vitamine del gruppo B e acido pantotenico lo yogurt risulta essere un alimento adatto alla dieta di tutti i giorni.
Vanno bene tutti gli yogurt? Anche quelli alla frutta?
Dal punto di vista nutrizionale il migliore di tutti è sicuramente lo yogurt intero bianco. Gli yogurts alla frutta, sono quasi sempre addizionati di zucchero, che aumentandone notevolmente l’appetibilità ci fa dimenticare quasi del tutto, che incrementiamo anche le calorie!
E gli yogurt probiotici?
Tutti gli yogurt contengono i probiotici, microrganismi 'amici' della flora intestinale, tant'è che è a questi che ci riferiamo quando parliamo di lattobacilli e streptococchi fermentanti lo zucchero del latte.
Spesso però le trovare pubblicitarie ci inducono verso una errata informazione, spingendoci a comprare prodotti con le medesime qualità a prezzi assolutamente più ele
vati.
Qualche curiosità...
Il suo nome parrebbe derivare dalla parola turca yogurmark, che vuol dire “mescolare con un utensile” probabilmente in riferimento al metodo di preparazione utilizzato. Se pensiamo alle sue origini, poi, potremo perderci nella notte dei tempi e quella dello yogurt più che invenzione si può definire una casuale scoperta, in quanto, dimenticato in otri ricavati dallo stomaco degli animali da cui veniva ottenuto, il latte fu trovato cagliato e inacidito.
Fu il microbiologo russo Ilja Metchnikoff, dell’Istituto Pasteur di Parigi (premio Nobel nel 1908) a scoprire il lactobacillus responsabile della fermentazione del lattosio. Il microbiologo attribuì la longevità delle popolazioni bulgare alla loro alimentazione prevalentemente a base di latte fermentato e cominciò a farne un uso smodato, presto imitato da collaboratori e conoscenti. Convinto che il Lactobacillus fosse essenziale per mantenere la buona salute, persuase l’imprenditore spagnolo Isaac Carasso a sviluppare tecnologie industriali per la produzione dello yogurt. Così nel 1919, l’imprenditore realizzo il primo stabilimento commerciale per la produzione dello yogurt, e chiamò la sua impresa Danone, nome che porta tutt’ora.
Riferimenti
Wikipedia, enciclopedia multimediale libera
Ministero delle attività produttive
La Gastronomia metabolica Nazario Melchionda e Giulietta Tarrini, 2007 Gedit edizioni




