Gli anziani e la malnutrizione
Tempo fa venne da me in studio, la signora Luigina, 70 anni compiuti. Studiai il suo caso e mi resi conto di trovarmi davanti ad una vera e propria condizione di malnutrizione; cosi mi venne l’idea di scrivere questo articolo che vuole essere più che altro una piccola guida per chi si appresta ad occuparsi dell’alimentazione nell’anziano;
Gli anziani costituiscono una popolazione alquanto eterogenea; in primo luogo non è facile definire quando un individuo deve considerarsi anziano poiché esiste un’ampia variabilità tra l’età cronologica e quella fisiologica; inoltre, data la differenza stessa che si può riscontrare tra un anziano attivo ed un coetaneo sedentario, risulta difficile stabilire quali debbano essere i consumi medi giornalieri degli anziani. E’ fondamentale,quindi,personalizzare al massimo i consigli alimentari al fine di proporre un trattamento dietetico adeguato al singolo individuo
Per assicurare un’alimentazione corretta nell’anziano, non si possono trascurare i problemi nutrizionali a cui si va incontro con il processo d’invecchiamento; difatti,anche se i bisogni dei nutrienti in età senile, tranne che in alcuni casi, non sono molto diversi da quelli dell’ adulto sano, e perciò,dal punto di vista
qualitativo, l’alimentazione non deve differire da quella di quest’ultimo, ciò che costituisce la causa della malnutrizione sono altri fattori quali la malattia, l’isolamento, la solitudine, la vedovanza, le errate abitudini alimentari, nonché la mancanza di aiuto domestico che spesso si tramuta nella difficoltà di preparazione dei pasti.
Inoltre, in conseguenza dei mutamenti nella composizione corporea dell’anziano la spesa energetica con l’invecchiamento cala notevolmente.
Ma quali sono questi cambiamenti? Si parla del processo di senilizzazione dell’apparato digerente che si traduce in un’insufficienza digestiva,della riduzione della massa magra, del volume plasmatico e dell’acqua corporea e del corrispondente incremento della massa grassa;
A questa riduzione deve essere aggiunta,poi,la riduzione dell’attività fisica perciò per mantenere il bilancio energetico è necessario che l’anziano consumi meno calorie .
La malnutrizione di Luigina, così di tante altre persone anziane,è determinata in maniera molto frequente da carenze alimentari e in particolar modo di Vitamina A e C di acido folico, di ferro e di calcio
Gli errori alimentari sono una della cause più frequenti di questo tipo di carenze infatti la preparazione di grandi quantitativi di cibo da riscaldare in seguito e consumare nell’arco di parecchi giorni la cottura disadatta (cottura prolungata in molta acqua,temperature eccessivamente elevate etc.) le limitazioni dovute a protesi inadatte portano inevitabilmente ad una perdita di tutti gli elementi nutritivi labili tra cui le vitamine.
Nelle persone anziane si riduce inoltre l’assorbimento intestinale del calcio, che insieme alla vitamina D e all’attività fisica è indispensabile nella prevenzione dell’osteoporosi. Per cui nel trattamento dell’alimentazione delle persone anziane non può essere trascurata l’attività fisica che deve essere sempre adeguata alle possibilità motorie individuali.
Quanto al ferro,minerale fondamentale per la produzione dei globuli rossi e quindi nella prevenzione della anemie un trattamento dietetico opportuno dovrebbe comprendere alimenti ricchi di questo elemento.
Ma le persone anziane, spesso possono andare incontro anche a carenze di tipo proteico, si consigliano a tal proposito il consumo di latte, formaggi, legumi, uova, pesce e carni magre, fonti altresì di calcio e di ferro.
Anche l’acido folico ha,poi, la sua importanza in quanto è stata riscontrata una relazione tra la carenza di questa vitamina e l’entità di un deterioramento cerebrale; per garantire un apporto adeguato di tale elemento non dovrebbero mai mancare le verdure a foglia larga
Vi propongo infine le linee guida per una sana alimentazione nella popolazione anziana (INRAN Revisione 2003)
- Consumare una dieta varia e appetibile;
- Evitare il ricorso troppo frequente a pasti freddi,piatti precucinati o riscaldati;
- Sc
egliere gli alimenti sulla base delle condizioni del apparato masticatore,anche per facilitare i processi digestivi;
- Evitare i pasti pesanti e frazionare l’alimentazione in più occasioni nell’arco della giornata,
- Consumare una buona prima colazione comprendente anche latte o yogurt;
- Conservare un peso corporeo accettabile,mantenendo il più possibile un buon livello di attività motoria;
- Non abusare di condimenti grassi, di alcoolici e sale da cucina;
- Ridurre i grassi animali e scegliere frequentemente pesce e carni magre;
Consumare spesso legumi, frutta e ortaggi freschi;
In conclusione, in linea generale, è bene che l’anziano controlli il proprio peso, non si fossilizzi in scelte monotone, mangi di tutto, beva frequentemente acqua nel corso della giornata, e, se possibile, svolga una regolare attività fisica; mezz’ora o un’ora al giorno a meno d’impedimenti alla deambulazione, è un’attività più che soddisfacente!!




