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Autore Discussione: DISTURBI ALIMENTARI: PARLIAMONE!  (Letto 2560 volte)
sigLia
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« Risposta #15 inserita:: Ottobre 10, 2008, 04:02:44 pm »

Cosa porto con me quando ho finito di leggere i messaggi sul forum?

Confusione. Ecco cosa.
Lei parla bene dr. Laderchi, si vede che è tagliato per questo lavoro.
Ha ragione, appena leggo penso: ha ragione.
Ma poi mi riperdo nelle mie convinzioni e considerazioni e giri mentali.

Il problema è secondo me, che tutti, se finissero sotto le mani di uno psicologo, mostrerebbero di avere problemi (Freud che parla del cattivo rapporto figlio-madre perché questa lo ha trascurato per pensare al secondo figlio...) o insoddisfazioni, o paure, o frustrazioni. E al 90% tutti se ne escono con questa storia.

Sono stata da un suo collega una volta: 2 visite, 80 euro a seduta, e tornavo a casa più angosciata di prima.
Parlare col prete sembrava più salutare.

Quello che so, sui psicologi lo leggo nei vari forum che frequento. E mi confronto con diverse ragazze che hanno magari esperienzesimili alle mie se non peggio.

Inoltre, vorrei aggiungere una cosa, e mi riferisco alla dr.ssa Manco.
Lei parla di centri per la salute mentale e dei psicologi della ASL. Vorrei dirle, che purtroppo non tutti sono dediti alla professione come magari lo è lei.
In molti posti, le file sono lunghissime e, una volta lì.. ti rimane solo tanta amarezza, non per l'incompetenza. No. Per la superficialità, la pochezza dei contenuti.
Ovviamente so che non tutti sono così, mi riferisco alle ASL e varie succursali della Regione in cui vivo (Abruzzo).


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Andrea Laderchi
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« Risposta #16 inserita:: Ottobre 10, 2008, 08:22:33 pm »

Forse tutti se ne escono con questa storia perchè non hanno altro da dire, ma non tutti sono ... della stessa "pasta"...

Non ha molta importanza se Lei pensa che io abbia raggione o meno, ciò che è importante è che se Lei pensa questo è perchè si mette o rimette in discussione e questo porta sempre ad un evoluzione, che rappresenta una diversa presa di coscienza.

E' vero tutti abbiamo bisogno di uno psicologo, ma non per le raggioni che Lei pensa. Mi dispiace, per la categoria, se ha avuto esperienze spiacevoli andando da uno psicologo; tutti abbiamo paure, frustrazioni, isoddisfazioni ma ognuno per motivi diversi: chi per la famiglia, chi per il lavoro, chi per il rapporto con il cibo e l'immagine di sè. Il punto è capire qual'è il meccanismo che crea tali insoddisfazioni e lavorarci sopra per raggiungere il benessere psico-fisico della persona.

Dice di aver pagato 80 € per degli incontri dopo i quali è tornata più angosciata di prima, ma non ha pensato che tale angoscia poteve essere un meccanismo che avrebbe portato ad un'evoluzione?
Mi scusi ma non credo che il problema siano i soldi, come diceva la mia collega ci sono altri modi per affrontare un percorso psicologico senza spendere molto, io stesso ho avuto moto di "operare" pro bono, iu problema credo sia nella consapevolezza di doversi mettere in discussione e nella paura, di tutti, di affrontare i cambiamenti.

Peccato che non è ....in zona.... altrimenti sarebbe stato piacevole in un incontre (ovviamente gratis )farle cambiare idea sugli psicologi.

A presto
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eddy
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« Risposta #17 inserita:: Febbraio 11, 2009, 01:07:13 pm »

QUestoèil mio primo messaggio nel forum.. e vorrei un consiglio da voi:
La mia ragazza soffre di disturbi alimentari.. da qualche anno vomita dopo aver mangiato.. mangia male.. quasi sempre insalate, poi qualche dolce, frutta, poca pasta , adorari sempre diversi, non mette mai il cibonel piatto econ il ciboha un rapporto strano.. lei fisicamente sta benissimo.. eno lo dico per dire.... è stata atleta professionista e tuttora si allena 2-3 ore al giorno oltre al lavoro.. quindi la sua giornata inizia alle 6 dimattina e termina alle 22... qualche mesefa ha subito anche un dramma in famiglia che l'ha scossa ancora di più...
a guardalrla non sembr avere problemi.. ma invece non è così.. lei ne è cosciente e chiede aiuto...che ne pensate? che devo fare?
Grazie mille
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Eddy

federicamanco
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« Risposta #18 inserita:: Febbraio 11, 2009, 06:49:37 pm »

Ciao Eddy,
vorrei dirti innanzitutto che la tua ragazza è molto fortunata ad avere accanto a sè una persona sensibile e attenta a questi problemi.
L' errore più grosso in questi casi è il "fai da te": non ci sono formule magiche! La cosa più utile e preziosa che tu possa fare per lei è convincerla  rivolgersi a professionisti del settore.
I disturbi alimentari necessitano di un approccio globale alla persona, nel senso che dovrebbe essere seguita da un punto di vista psicologico, nutrizionale e medico.
Potreste rivolgervi al vostro medico di base ed informarvi su chi, nella vostra zona, si occupa di questi disturbi. A livello privato significherebbe creare una rete tra il medico, lo psicoterapeuta e il nutrizionista.
Ricordatevi che anche le strutture pubbliche (i centri di salute mentale delle ASL di appartenenza) si occupano di questi problemi!
Immagino cosa voglia significare vedere il proprio partner soffrire e mi sento molto vicina a voi in questo momento!
Come consiglio posso dirti di parlarle d'amore, ed evitare l'argomento cibo e peso!
Rimango a vostra disposizione per ogni chiarimento!
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<p>Dr.ssa Federica Manco</p>
eddy
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« Risposta #19 inserita:: Febbraio 13, 2009, 11:33:52 am »

Ciao Eddy,
vorrei dirti innanzitutto che la tua ragazza è molto fortunata ad avere accanto a sè una persona sensibile e attenta a questi problemi.
L' errore più grosso in questi casi è il "fai da te": non ci sono formule magiche! La cosa più utile e preziosa che tu possa fare per lei è convincerla  rivolgersi a professionisti del settore.
I disturbi alimentari necessitano di un approccio globale alla persona, nel senso che dovrebbe essere seguita da un punto di vista psicologico, nutrizionale e medico.
Potreste rivolgervi al vostro medico di base ed informarvi su chi, nella vostra zona, si occupa di questi disturbi. A livello privato significherebbe creare una rete tra il medico, lo psicoterapeuta e il nutrizionista.
Ricordatevi che anche le strutture pubbliche (i centri di salute mentale delle ASL di appartenenza) si occupano di questi problemi!
Immagino cosa voglia significare vedere il proprio partner soffrire e mi sento molto vicina a voi in questo momento!
Come consiglio posso dirti di parlarle d'amore, ed evitare l'argomento cibo e peso!
Rimango a vostra disposizione per ogni chiarimento!
Innanzitutto grazie per la risposta...
vedi il problema è che il suo medico di famiglia è un familiare.. che purtroppo pensa che le cose si risolvano con 2 parole dette da lui... (so che non è così.. ma la situazione è questa...) come possiamo muoverci per evitare che la cosa peggiori?
Vorrei rivolegermi a qualche privato.. ma non so da dove cominciare..
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Eddy

federicamanco
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« Risposta #20 inserita:: Febbraio 13, 2009, 10:31:14 pm »

Iniziate con una ricerca, tramite internet o sulla guida telefonica, di terapeuti della vostra zona: cercate uno/a psicologo/a  che sia anche  psicoterapeuta o specializzato/a in disturbi del comportamento alimentare. Telefonate, fissate un appuntamento e poi sarà lui o lei, dopo aver fatto una diagnosi, a dirvi qual'è il percorso più giusto da intraprendere e di quali altre figure ha bisogno per aiutarvi. 
In bocca al lupo e fatemi sapere come vi siete mossi!
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eddy
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« Risposta #21 inserita:: Marzo 20, 2009, 03:40:20 pm »

Buongiorno,
allora ecco il resoconto:
abbiamo parlato con una psichiatra che ha dato delle dritte, delle gocce... ma a mio parere non ha inquadrato il problema.. quello che voglio dire è che i suoi familiari, la psichiatra (amica di famiglia).. pensano tuttichesia un problema psicologico dovuto al trauma della perdita di un caro... ma io non la penso così..
sto tutto il giorno con la mia ragazza, il problema lo aveva già da prima ma è sempre stato negato da tutti... anche quando io lo facevo presente.. credo che abbia la triade dell'atleta.. a questo punto cerco un nutrizionista serio e preparato che conosca la patologia, abbia seguito atlete in passato.. (lei è un'atleta.. che ha cambiato diversi sport con livelli eccellenti.. vincendo anche un titolo mondiale..)..
e che conosca la patologia e possa farle una dieta seria..
conoscete in calabria qualche persona adatta?
Ha qualche altro consiglio da darmi?
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Eddy

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« Risposta #22 inserita:: Marzo 21, 2009, 08:28:00 pm »

Ciao Eddy,
per ciò che riguarda il nutrizionista probabilmente Teresa ti potrà dare delle indicazioni.
Sento il desiderio di dirti, però, che una "dieta fatta bene" non è sufficiente a risolvere il disagio. I Disturbi del Comportamento Alimentare si manifestano con il sintomo alimentare, ma sono un grido d'aiuto per un problema molto più profondo e che solo apparentemente ha a che fare con le diete. Il mio consiglio è di rivolgervi anche ad uno psicologo che aiuti la tua ragazza ad affrontare il disagio sottostante.
Un'altra cosa: sforzati di non sostituirti a lei o al medico, ma limitati a starle vicino chiedendole "come stai?" e "posso fare qualcosa per te?".
Vi sono vicina.

 
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<p>Dr.ssa Federica Manco</p>
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