Inoltre, se possibile, orrei rivolgere una domanda precisa a Teresa, mentre mi e' chiara la tua posizione rspeto al master Fip, quale e' la tua opinione sul master nutrifor? Ho letto i vary commenti ma non sono riuscita a capire la tua valutazione.
Ciao Ary e benvenuta su NutrizioneUmana.
Il corso Fip fino a qualche tempo fa aveva un problema non da poco: estremamente caro per la qualità fornita, il materiale didattico era vecchio, cartaceo e soprattutto con scarsissimi riferimenti bibliografici (e da ricercatore, ben saprai quanto importante sia il riferimento di tutto ciò che si dice in un settore delicato come il nostro).
Il corso Nutrifor non lo conosco, non ho mai visto materiale didattico, quindi non posso dire la mia.
Il corso del collega Lugaresi, è ben fatto, il materiale è semplice, pratico e scientifico.
Se vuoi, dai uno sguardo al nostro corso
http://www.nutrizioneumana.it/corso-di-formazione-nutrizione-terapia-cognitivo-comportamentalee puoi leggere anche i commenti di chi ha seguito
http://www.nutrizioneumana.it/corso-formazione-nutrizione-terapia-cognitivo-comportamentale-commentiPoi vorrei rispondere a hella
Ovviamente consiglio di frequentare SOLO corsi accreditati ecm o di Università (crosi di perfezionamento o MASTER VERI - master che equivalgono a 60 crediti formativi universitari per ogni anno di studio) altrimenti i dati che vengono forniti non sono utilizzabili in sede di consulenza.
Se, nel corso di nutrizione accreditato ecm, mi riportano che il consumo di uova può innalzare la glicemia in soggetti diabetici io posso ridurre (o sospendere) il consumo di uova in soggetti affetti da diabete mellito. Perchè i corsi ecm sono patrocinati (e quindi "certificati", "validati", dal Ministero della salute). Se la stessa informazione me la fornisce un corso NON accreditato quella informazione NON ha base scientifica (è analoga all'opinione di un qualunque collega) e quindi, da un punto di vista etico e scientifico, non è utilizzabile in sede di consulenza in studio.
Carissimo hella, sai benisismo la stima che nutro nei tuoi confronti e quanto mi piaccia dialogare/discutere con te. Ma permettimi di dissentire a quanto dici per due ragioni fondamentali.
La prima è perchè io organizzo corsi ECM e non, e ne ho seguito, come te, tantissimi (visto l'obbligatorietà e permettimi di aggiungere, non condivisa) che mi permettono di affermare che
in genere, un corso ECM non è sempre sinonimo di qualità. Il perché sostengo questo è semplice: in genere, la Commissone scientifica valuta il cv dei docenti ed il
programma del corso per il quale si chiedono gli ECM (parlo di
programma, non è che la Commissione scientifica si segue un corso e valuta il
contenuto di quello che viene detto). Poi, il corso si esplica ed i corsisti hanno un documento che certifichi loro l'avvenuto conseguimento dei crediti.
Se durante il corso ECM, a me è capitato, viene detto che la vitamina C somministrata a dosi 4 volte superiore il normale fabbisogno giornaliero del soggetto, è in grado di
curare le forme tumorali, mi stai dicendo qualcosa che devo prendere come veritiero e 'sacro' (e quindi da poter utilizzare nel mio studio privato) perchè il Ministero ha accreditato il corso.
Se durante un corso non ECM viene detto che 'eccessive restrizioni alimentari possono, in soggetti predisposti, scatenare un senso di frustrazione o un sintomatologia simil depressiva' non è credibile (e quindi, non utlizzabile nel mio studio privato) perché il corso non è stato riconosciuto dal Ministero (nonostante queste affermazioni siano sostenute da riferimento bibliografici da 50 anni!).
Francamente quello che hai affermato non ha, per me, nessun fondamento (e ribadisco che ti conosco e so come la vedi).
La seconda ragione, risiede nel fatto che, per accreditare un corso, ci vuole denaro. Ora, accreditare un corso base, necessario per chi vuole intraprendere questa professione (giovani laureati che ancora non lavorano e quindi senza una indipendenza economica) a cui non servono gli ECM (ti ricordo che non siamo sanitari quindi non dovremmo avere l'obbligo di conseguirli) significa dover incrementare il costo del corso per far fronte alle spese (costi che inevitabilmente si rischia di far pagare al corsista- quindi, al giovane laureato che non può permetterselo).
Ragion per cui, corso ECM non significa qualità dei contenuti. Non mi sento di escludere di consigliare un corso, piuttosto che un altro, in base a questa prerogativa.
Per me, un corso serio fondato su riferimenti scientifici e bibliografici, nonché su esperienze pratiche e di vita, è molto più utile.
Poi, ognuno la vede come vuole..
il mondo è bello perché è vario.