Caratteristiche dell'organo adiposo


Distinguiamo il tessuto bruno e quello bianco. Il primo è un tessuto primitivo, presente nell’uomo sin dalla nascita che diminuisce con il tempo per trasformarsi in tessuto adiposo bianco.

Tra i due, c’è una differenza metabolica consistente, quello bianco immagazzina energia, quello bruno la disperde sottoforma di calore.

Il tessuto bruno è definito tale per l’elevata concentrazione di mitocondri i cui processi ossidativi non si concludono con l’immagazzinamento dell’energia, bensì con la formazione di energia che viene ceduta sottoforma di calore.

Generalmente i soggetti obesi presentano una alterazione della termogenesi: se esposti al freddo, la loro temperatura corporea si riduce più velocemente rispetto al soggetto magro, rischiando l’assideramento.

Le cellule del tessuto adiposo bianco hanno la funzione di immagazzinare i grassi sottoforma di trigliceridi, ma anche di interagire con il circolo ematico, attraverso il quale avvengono continui scambi. È qui che avvengono numerose reazioni enzimatiche che portano alla lipolisi e alla liposintesi: nel primo caso viene attivata la lipasi che promuove la scissione dei trigliceridi in glicerolo ed acidi grassi liberi, nel secondo caso si ha la formazione di trigliceridi a partire da glicerolo ed acidi grassi liberi.

È proprio la regolazione dei processi di liposintesi o di lipolisi che determina il mantenimento o la variazione del volume degli adipociti nell’organismo umano.

È frequente che gli adipociti siano più sviluppati nel corpo femminile rispetto a quello maschile. Studi hanno dimostrato che gli ormoni sessuali svolgono un’azione di controllo sull’accumulo e la conservazione di tessuto adiposo in alcuni distretti corporei. Nelle donne per esempio, gli adipociti si distribuiscono prevalentemente nella zone trocanterica: anche quelle magrissime che presentano un ridottissimo pannicolo sottocutaneo, hanno un accumulo di grasso in questa regione.

Tuttavia, c’è da chiarire che, quella che erroneamente tutti chiamiamo cellulite, altro non è che una adiposità distrettuale connaturata alla morfologia ed alla produzione ormonale femminile e nella maggior parte dei casi ha biochimica e caratteristiche istologiche di un tessuto normale.