Come si diventa Biologo Nutrizionista


Dopo aver conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di Biologo, è consigliabile frequentare la Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione della durata di 5 anni.
La specializzazione può essere conseguita, oltre che dai Medici, anche da laureati "specialistici" (5 anni di Corso) in Biologia, Biotecnologie mediche, Farmacia, Chimica, Medicina Veterinaria, che però rimangono tali anche dopo la specializzazione in Scienza dell’Alimentazione. Vale a dire, la Specializzazione non fa acquisire la laurea in Medicina e Chirurgia che è l'unica ad abilitare alla diagnosi e cura delle malattie.
Ci sono anche le professioni di biologo, biotecnologo, tecnologo alimentare, igienista epidemiologo, etc. (tutte triennali) che dopo la laurea specialistica di 2 anni (LS69 - Scienze della Nutrizione umana) consentono l'accesso alla Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione con un iter professionalizzante "non medico", che consente di operare nel sistema alimentare sempre secondo la professione di origine .

Qualora non fosse possibile conseguire la Specializzazione è consigliabile che l'aspirante nutrizionista si affianchi a professionisti affermati o enti ospedalieri operanti nel settore da diverso tempo. Difatti, l'esperienza diretta rappresenta, al momento, l'unica alternativa per imparare una professione bella e ricca di soddisfazioni.
E' bene quindi, non improvvisarsi cultori della materia: innanzitutto sarebbe scorretto nei confronti di colleghi che da anni lavorano nel settore con sacrificio e responsabilità (in caso di errori tutta la categoria perderebbe di serietà e poco basterebbe per farla finire in pasto ai leoni - tipo medici che continuano a ritenere un trattamento nutrizionale un atto esclusivamente medico, e su questo tralascio eventuali commenti) e poi perchè un errore stroncherebbe la carriera ancora prima di averla intrapresa.

Non basta essere muniti di software che generano modelli di diete preconfezionate per esercitare la professione del biologo nutrizionista: è bene invece che il professionista informi il paziente e lo educhi su come seguire una sana alimentazione che è alla base nella prevenzione di numerose condizioni patologiche.
Non dimentichiamo che spesso, dietro un incremento o ad una diminuzione di peso, può nascondersi una situazione più complessa e non facilmente individuabile legata alla componente emotiva che inevitabilmente interferirà sull'efficacia e la durata del trattamento.