Quale attività fisica?


Il diabetico può fare attività fisica?
Assolutamente si!
Innanzitutto ai fini preventivi, nel diabete mellito di tipo II , in quanto è capace di correggere lo stile di vita che è una delle cause principali di questa patologia, ma è utile anche e soprattutto ai fini di trattamento della patologia in corso.

Cosa significa fare attività fisica?
L’esercizio fisico praticato in modo corretto e costante induce numerosi adattamenti metabolici ed endocrini positivi.

  • riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL
  • aumento del colesterolo HDL
  • riduzione del trigliceridi in circolo
  • controllo dell’ipertensione lieve
  • perdita del peso in eccesso
  • riduzione del tessuto adisposo, soprattutto quello di tipo “viscerale” che caratterizza il soggetto diabetico di tipo 2
  • riduzione dei valori di glicemia
  • riduzione dei valori di insulina in circolo
  • diminuzione dell’insulino-resistenza
  • spostamento del metabolismo, dai glucidi verso quello degli acidi grassi

Qual è la giusta attività fisica?
Per quanto riguarda i soggetti con diabete mellito di tipo 2 è necessario che l’esercizio fisico, affinchè si verifichino i benefici precedentemente elencati sia:

  • Di tipo aerobico ed in grado di coinvolgere i grossi gruppi muscolari di tutto il corpo
  • Di intensità pari a valori tra il 60 e l’80 % della Frequenza cardiaca massima
  • Di durata pari a circa 30 min per seduta
  • Di frequenza almeno trisettimanale, ancora meglio se 4 sedute a settimana

Per soggetti con diabete mellito di tipo I invece non esistono particolari indicazioni relativo a che tipo di attività da svolgere, in quanto se c’è un buon controllo glicemico e l’assenza di particolari complicazioni il diabete mellito non costituisce un ostacolo alla pratica di attività fisica di tipo non agonistico, e addirittura dietro certificazione da parte del diabetologo, che attesta che il soggetto gode di un ottimo controllo medico e di un ottimo auto controllo della patologia, il medico dello sport può rilasciare anche il certificato che consente la pratica di attività sportiva a livello agonistico.

Ci sono rischi per i diabetici che fanno attività fisica?
L’attività fisica è utile in qualsiasi fascia di età e per il trattamento di numerose patologie tra cui anche il diabete, tuttavia non bisogna trascurare quelle che sono le controindicazioni ed i potenziali rischi derivanti dalla pratica di essa.
Prima di tutto l’attività fisica non può essere praticata da soggetti diabetici che non hanno un buon controllo glicemico e quindi che non sono in possesso del nulla osta da parte di un medico, non può essere inoltre praticata da soggetti che al controllo prima di iniziare la seduta hanno dei valori di glicemia eccessivamente alti o eccessivamente bassi e per finire non può essere praticata da soggetti che successivamente alla seduta, manifestano una eccessiva intollerabilità all’esercizio.

I principali rischi derivanti dalla pratica di esercizio fisico in un diabetico sono essenzialmente due :

  1. Una crisi iperglicemica: in quanto non solo nel soggetto diabetico, ma anche in quello normale, un aumento di intensità, determina un aumento del dispendio energetico, e quindi un aumento della produzione degli ormoni contro insulari (catecolammine, glucagone etc)che se non controbilanciati sufficientemente dal’insulina, portano a cheto acidosi e iperglicemia secondaria;
  2. Una crisi ipoglicemica: in quanto l’attività fisica praticata in modo molto intenso, può portare ad un abbassamento eccessivo dei valori della glicemia, al quale si aggiunge il fatto che si riduce la condizione di insulino- resitenza e migliora l’affinità recettoriale a livello muscolare, cioè in questo caso è l’azione insulinica che prevale e non può essere contrastata dagli ormoni contro insulari.

I diabetici che hanno avuto il nulla osta da parte del medico per la pratica di esercizio fisico, devono tenere comunque presente:

  • Se soggetto a trattamento con insulina, non assuma questa da almeno 2h prima dell’esercizio fisico
  • Se soggetto a trattamento con insulina, riduca di una o 2 unità la dose
  • Sempre se soggetto a trattamento con insulina, esegua l’iniezione in una zona diversa da quella che verrà successivamente stimolata con l’esercizio fisico
  • Il soggetto indossi delle calzature adeguate
  • Il soggetto esegua una adeguata reidratazione durante e dopo l’esercizio
  • Il soggetto comunichi alla struttura e al responsabile tecnico della presenza della patologia
  • Il responsabile tecnico, sia preparato e competente sulla patologia, al fine non solo di permettere lo svolgimento di un giusto allenamento, ma anche e soprattutto affinchè sia in grado di riconoscere i segni e sintomi che preannunciano a una eventuale crisi ipo o iper glicemica.

Bibliografia

Cerretelli P. (2001), Fisiologia dell'esercizio Società editrice Universo- Roma