Allergie alimentari: arriva il bollino blu
Continua ad essere in aumento il numero dei pazienti affetti da allergie alimentari. Non rari sono i casi di soggetti che vanno incontro a reazioni dovute all'ingestione di alimenti considerati 'sicuri' ma che nascondevano, tra i loro ingredienti, l'allergene incriminato.
Motivo per cui, la Scuola di sicurezza alimentare di Torino, insieme alla Rete di Allergologia piemontese e a due grandi imprese di distribuzione, Coop e Crai, schederà più di 400 prodotti "a marchio" che permetterà di evidenziare anche gli allergeni 'in tracce'.
Un bollino blu
Sarà possibile risalire agli allergeni, attraverso il codice a barre letto su lettori-totem dislocati nei negozi ma anche dal computer di casa e tra non molto sul telefonino.
Così si potrà comprare con più serenità anche un semplice pacco di brioches senza il rischio di contaminanti alimentari.
Cosa dicono gli esperti
Maurizio Galimberti, medico e responsabile delle rete allergologica piemontese, suggerisce: "Spesso le etichette contengono il vero elenco degli ingredienti, ma utilizzano termini che non tutti sono in grado di comprendere, come frutta a guscio, oppure codici che riguardano addensanti e coloranti. Alcune quantità molto basse sono tollerate dal 95% degli allergici ma non da tutti, ecco perché è importante rendere davvero accessibili le informazioni".




